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L’incidente stradale si è consumato su un tratto da anni al centro delle richieste di messa in sicurezza: la famiglia, ora, chiede venga fatta giustizia

A oltre due anni e mezzo (!) dalla tragedia, il procedimento penale per il terribile incidente stradale costato la vita a Inna Aprilova e al figlio Alexander entra finalmente in una fase decisiva.

Il 20 ottobre 2026, alle ore 9, davanti al Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Taranto dott. Pompeo Carriere, è stata fissata l’udienza nei confronti di A.R., 27 anni, residente a Buonabitacolo (Salerno), per il quale la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito del procedimento per omicidio stradale. La richiesta del Pubblico Ministero risale al 24 novembre 2025. Un’attesa inevitabilmente lunga e dolorosa per una famiglia già duramente colpita, che ora confida che anche sul piano penale possano essere accertate fino in fondo le responsabilità per quanto accaduto quel 16 aprile 2024.

La tragedia si consumò nel pomeriggio lungo la Strada Statale 100, al km 52+500, nel territorio di Mottola, in località San Basilio. La Kia Sportage condotta da Inna Aprilova, sulla quale viaggiavano anche il marito e il figlio, percorreva la statale in direzione opposta rispetto all’autoarticolato Scania condotto da A.R. Secondo quanto ricostruito il mezzo pesante, dopo aver affrontato una curva verso sinistra, perse il controllo, si intraversò e invase completamente la corsia opposta, finendo contro la Kia. L’impatto fu devastante: l’automobile venne spinta all’indietro e scaraventata nella cunetta laterale, dove si ribaltò. Gli accertamenti tecnici hanno restituito anche un dato particolarmente significativo. Dal cronotachigrafo dello Scania è stata rilevata una velocità di 90 chilometri orari immediatamente prima dell’impatto, in un tratto nel quale il limite era fissato a 50 km/h.

Per essere assistita in tutte le conseguenze della tragedia, tramite l’Area Manager per la Puglia Luigi Cisonna, la famiglia si è affidata a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale e internazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, con l’assistenza dell’avv. Aldo Fornari per gli aspetti penali. Studio3A, inoltre, ha messo a disposizione della famiglia l’ing. Maurizio Scudella quale Consulente tecnico di parte per gli accertamenti cinematici indetti dalla Procura nelle indagini.
Sul piano civilistico, il percorso risarcitorio si è già concluso: grazie all’attività svolta da Studio3A, la famiglia è stata integralmente risarcita. Resta ora aperto il capitolo penale e l’attesa che la giustizia faccia il suo corso per una tragedia che ha spezzato una famiglia e profondamente colpito l’intera comunità.

Ma il dramma non può essere separato dal luogo in cui si è consumato. Il km 52+500 della Statale 100 si trova infatti in uno dei tratti da anni al centro di appelli, interventi e richieste per una maggiore sicurezza stradale. Proprio l’area di San Basilio è stata più volte teatro di incidenti gravissimi e proprio qui da tempo viene richiesta una modifica sostanziale dell’assetto viario, compresa la realizzazione di una nuova rotatoria.

Non è un dato secondario che l’incidente del 16 aprile 2024 sia avvenuto al km 52+500, praticamente al limite del tratto oggi interessato dal progetto di completamento funzionale e messa in sicurezza della SS100, che prevede l’ampliamento dell’arteria, la realizzazione della doppia carreggiata con due corsie per senso di marcia e la revisione delle intersezioni. Negli ultimi anni l’iter ha registrato passi concreti, che arrivano però dopo anni di richieste di intervento e una lunga sequenza di incidenti gravi e mortali su questa arteria. Anche dopo la tragedia, sulla stessa Statale 100 si sono continuati a registrare schianti di estrema gravità. La sicurezza stradale non può essere affidata soltanto alla prudenza di chi guida: nei punti caratterizzati da elevata incidentalità servono infrastrutture capaci di ridurre concretamente il rischio e, soprattutto, tempi certi per realizzarle. Per questo l’auspicio è che gli interventi programmati sulla Statale 100 possano ora procedere senza ulteriori rallentamenti, affinché tragedie come quella che ha distrutto questa famiglia non debbano più ripetersi.

Per i familiari di Inna Aprilova e Alexander Pastore, intanto, il prossimo appuntamento è fissato al 20 ottobre. Dopo una lunga attesa, sarà il primo importante passaggio davanti al giudice nel percorso verso l’accertamento giudiziario delle responsabilità.

Caso seguito da:

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Luigi Cisonna

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Categoria:

Incidenti da Circolazione Stradale

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