Articolo Pubblicato il 26 maggio, 2017 alle 12:35.

Dall’inizio dell’anno 29 femminicidi, 116 nel 2016, oltre due milioni di vittime di comportamenti persecutori da parte degli ex partner. Di fronte a questi numeri sempre più preoccupanti sulla violenza sulle donne, la politica si sta muovendo e nei giorni scorsi sono stati presentati a Montecitorio due disegni di legge per istituire un fondo ad hoc per risarcire le donne vittime di reati violenti e per introdurre il braccialetto elettronico obbligatorio per gli stalker: le due proposte sono state assegnate alla Commissione Giustizia della Camera per l’esame.

La prima prevede l’istituzione di un fondo ad hoc con dotazione di dieci milioni di euro per indennizzare le donne vittime di violenza e in particolare di reati quali: percosse, lesioni personali, stalking, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale. L’indennizzo verrebbe corrisposto in misura proporzionale all’ammontare del danno e comunque entro un tetto massimo di 500mila euro. Viene prevista, inoltre, l’esenzione dal pagamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

A beneficiare della misura a carico dello Stato saranno le vittime costituitesi parte civile che non abbiano ottenuto un risarcimento in quanto l’autore delle violenze è rimasto ignoto, è insolvente, è deceduto o per intervenuta prescrizione del reato.

La misura andrebbe a sanare l’inadempienza dell’Italia, già condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, perché non ha ancora “uno standard di rispetto dei livelli di tutela risarcitoria delle vittime così come vorrebbe l’Europa”. La copertura del fondo verrebbe assicurata mediante la riduzione dello stanziamento del fondo ex art. 1, comma 200, l. n. 190/2014.

L’altro disegno di legge prevede che il questore disponga l’obbligo del braccialetto elettronico per coloro che sono ritenuti responsabili di violenze, segnalate e denunciate, e che abbiano ricevuto un provvedimento di ammonimento. L’uso del dispositivo mobile di allarme e di localizzazione, infatti, finora è stato possibile ma non obbligatorio. L’obbligatorietà per tutti i soggetti per i quali il questore ha disposto l’ammonimento ha il “fine di garantire la tutela delle persone che hanno subito violenza e impedire ai mariti e fidanzati violenti e agli stalker di avvicinarsi alla loro vittima”.