Articolo Pubblicato mercoledì, 19 giugno, 2019.

Carcere da due a sei anni per chi truffa gli anziani, che diventa un reato ad hoc. Basterà per arginare a un fenomeno odioso che colpisce i soggetti più deboli della società?

La politica sta tentano di intervenire in modo più adeguato per tutelare la terza età, che peraltro rappresenta una componente sempre più numerosa della popolazione.

Il 12 giugno 2019 è stato approvato all’unanimità al Senato – ora manca solo il via libera finale della Camera – un disegno di legge ad doc sulle truffe agli anziani che diventeranno un reato autonomo e saranno punite con la reclusione da 2 a 6 anni e una multa da 500 a duemila euro.

 

Le truffe agli anziani diventano un reato autonomo

La circonvenzione degli anziani, allo stato attuale, ricade nel reato di truffa previsto dall’art. 640 del codice penale, con pene da uno a cinque anni di carcere e multe da 51 a 1.032 euro.

Con la nuova legge diventerà, come detto, un reato autonomo applicabile a chiunque che “abusando della condizione di debolezza o di vulnerabilità dovuta all’età di una persona, induce taluno a compiere un atto che importi qualsiasi effetto giuridico per lui o per altri dannoso”.

Il ddl non aggiunge tantissimo in termini di pena alla norma esistente, ma ha il merito di richiamare l’attenzione dei giudici su una particolare condizione anche in riferimento all’età della vittima.

Un intervento quanto mai opportuno perché, nonostante i consigli delle forze dell’ordine e la sensibilizzazione,  le truffe e i raggiri contro gli anziani sono in aumento del 10-15% ogni anno.

 

La vittima va risarcita per evitare il carcere

Solo per citare un paio di dati del Ministero dell’Interno., le vittime di truffa tra chi ha più di 65 anni sono salite dalle 14.461 del 2014 alle 15.909 del 2015, fino ad arrivare alle 20.064 nel 2016.

Secondo un’altra indagine dell’Associazione nazionale anziani e pensionati, tra il 2015 e il 2017, il 41% degli anziani intervistati ha subito almeno un tentativo di truffa. Considerando però che molti non sporgono denuncia, per lo più per vergogna, i numeri del fenomeno ancora più elevati.

Il ddl introduce anche un’altra novità rilevante: tutti coloro che approfittano della condizione di debolezza degli anziani per spillare soldi, spacciandosi per venditori o fornitori di gas, telefono e così via, dovranno risarcire integralmente la persona truffata se vorranno usufruire della sospensione condizionale della pena.