Articolo Pubblicato il 24 ottobre, 2018 alle 10:28.

Dopo 12 anni di calo ininterrotto dei consumi di asfalto, il 2018 sta facendo segnare un’inversione di tendenza. Una notizia certamente positiva per gli utenti della strada e per la sicurezza stradale, perché questo recupero è collegato alla ripresa dei lavori di manutenzione che hanno languito troppo a lungo. A determinarla sono principalmente gli investimenti dell’Anas sulla rete, mentre restano aperte le criticità sulle arterie comunali e provinciali.

La fotografia emerge dalla nuova analisi trimestrale effettuata dall’Associazione Siteb – Strade ITaliane E Bitumi, resa nota alla vigilia di Asphaltica World, il Salone dedicato alle infrastrutture stradali e alle opere di impermeabilizzazione, in programma a Roma il 25 e 26 ottobre 2018.

Il report dell’Associazione evidenzia che nel 2018, per la prima volta dopo oltre dieci anni di costante calo (dalle oltre 44,2 milioni di tonnellate del 2006 alle stazionarie 23 registrate negli anni 2017-2016-2015), la produzione di conglomerato bituminoso (indicatore primario delle attività di costruzione e manutenzione delle strade) registrerà a fine anno una leggera crescita (+3%) che induce a ben sperare per la ripresa del comparto e soprattutto per la sicurezza delle nostre strade.

Dopo un avvio d’anno negativo nei primi cinque mesi dell’anno (-11,8% del consumo di bitume rispetto  allo stesso periodo del 2017), le attività avviate nel periodo estivo, in cui per le condizioni climatiche solitamente si concentra il 60% dei lavori, hanno fatto segnare una decisa ripresa.

“Sono trascorsi ben 12 anni (144 mesi) – ha evidenziato il Presidente Siteb – Michele Turrini, “dall’ultima volta che un segno positivo è apparso nella rilevazione mensile della vendita di bitume in Italia. Si tratta di una leggera crescita, ma è un segno carico di significato che si dovrebbe consolidare nei prossimi mesi portando al +3% a fine anno. A trascinare verso l’alto le vendite di bitume ha contribuito senz’altro l’ANAS (principale stazione appaltante del Paese) che ha finalmente avviato un piano di interventi come non si vedeva da tempo, rimettendo in moto il settore. Il nuovo Esecutivo ha ora una grande opportunità: fare seguire i fatti alle consuete promesse di investimenti sulle infrastrutture, troppe volte annunciate e disattese dai diversi Governi che si sono alternati negli ultimi anni. Le arterie comunali e provinciali sono quelle che necessitano di un più urgente e immediato intervento. Ora bisogna porre rimedio agli oltre dieci anni in cui si è costantemente e irresponsabilmente tagliato sulle spese di manutenzione del nostro patrimonio stradale, provocandone il suo graduale deterioramento”.