Articolo Pubblicato il 29 novembre, 2016 alle 18:49.

L’anno che si sta concludendo si è rivelato tragico per gli incidenti stradali di ci sono rimasti vittima i minori, con una mortalità in sensibile e preoccupante aumento rispetto al 2015.

L’apposito Osservatorio attivato dall’Asaps, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, ha registrato nei soli primi nove mesi del 2016 ben 783 incidenti importanti con il coinvolgimento dei piccoli da 0 a 13 anni, nei quali hanno perso la vita 42 bambini e 997 hanno riportato lesioni importanti. Terribili, in particolare, i due mesi estivi di luglio, con 6 giovanissime vittime, e di agosto, addirittura con 9: di media, 2 bambini deceduti ogni settimana.


Al totale del periodo gennaio-settembre si aggiungono poi le
4 piccole vittime di ottobre e si arriva così a 46 decessi nei primi dieci mesi dell’anno, superando già la cifra totale di 42 bambini morti nell’intero 2015.

Di queste 46 piccole vittime 25 erano trasportate in auto, 15  a piedi, 3 in bicicletta e 3 su ciclomotori o motocicli. Circa la localizzazione stradale, 18 decessi sono avvenuti su strade statali e provinciali, 18 su strade urbane (o aree private urbane), 5 sulle autostrade. Un dato impressionante è dato anche dai 5 bambini travolti dai veicoli agricoli.

Quanto alla ripartizione per età, 14 bambini rientravano nella fascia da 0 a 5 anni, 19 nella fascia da 6 a 10 anni, e 13 in quella da 11 a 13. Da notare anche il fatto che, tra i 783 incidenti registrati nei primi 9 mesi del 2016, 45 sono avvenuti davanti o nelle immediate vicinanze delle scuole, e in 9 casi l’incidente ha coinvolto uno scuolabus.


Nella triste classifica dei decessi si segnalano
6 piccole vittime in Toscana, 5 in Emilia Romagna e Lazio, 4 in Lombardia, Veneto, Marche, Puglia, Sicilia.

Questi dati impressionanti richiedono una seria riflessione da parte delle autorità preposte sulla sicurezza dei minori, soggetti innocenti che sulla strada non hanno mai alcuna responsabilità. Gli incidenti vanno infatti ascritti sempre alla distrazione alla giuda degli adulti o alla loro superficialità nel fissaggio dei bambini sul loro seggiolino.