Articolo Pubblicato il 17 giugno, 2016 alle 17:10.

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«Studio 3A è una società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali in tutte le tipologie di danno, dai sinistri stradali agli infortuni sul lavoro, dalla mala sanità all’inquinamento ambientale, ma ci occupiamo anche di indennizzi da polizze assicurative in generale, di anomalie bancarie, etc. I nostri esperti si battono ogni giorno per tutelare i nostri assistiti, in particolare contro le compagnie di assicurazione, ma non solo, e ci troviamo spesso di fronte a situazioni al limite della legalità, da improbabili interpretazioni delle polizze per non risarcire il dovuto alle clausole capestro nei contratti. La mission della nostra azienda è quella di tutelare i diritti dei cittadini e, come tale, non potevamo non sostenere, nell’ambito delle nostre attività rivolte al sociale, questa lodevole iniziativa della Cia, che ha il merito di puntare, come facciamo anche noi nel nostro lavoro, sulla trasparenza, l’informazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Questo è un progetto che ci rappresenta»

Così il Direttore commerciale di Studio 3A, Daniela Vivian, ha spiegato le ragioni per le quali la società ha deciso di sostenere l’opuscolo “Difendiamoci dalle truffe” promosso dall’Associazione Nazionale Pensionati della Confederazione Italiana Agricoltori di Venezia e presentato agli operatori dell’informazione venerdì 17 giugno, nella sede di Marghera della Cia: alla conferenza stampa, oltre a Daniela Vivian, sono intervenuti anche l’Assessore alla Coesione sociale del Comune di Venezia, Simone Venturini, il dirigente del Commissariato di Mestre, Eugenio Vomiero, il Presidente dell’ANP provinciale, Giuseppe Scaboro, e il Presidente di Cia Venezia, Paolo Quaggio.

I dati ufficiali dell’Istat riferiti al 2014 per la provincia di Venezia dipingono una realtà preoccupante, soprattutto per gli anziani, primi vittime di raggiri, furti in casa e truffe: un reato ogni 11 minuti, più di 5 all’ora. Fanno 46.399 l’anno, e sono solo quelli denunciati. Di questi, quasi 30mila sono furti (con destrezza, in abitazione, in auto) e truffe.

«Nell’ultimo biennio – ha spiegato Scaboro – i numeri relativi ai reati nel nostro territorio sono in leggero calo, grazie anche al prezioso e incessante lavoro delle Forze dell’Ordine. Ma i dati a nostra disposizione evidenziano un aumento di casi che vedono come vittime gli anziani. Nel 2011 furti e truffe assommavano a 12.871: in pochissimo tempo – secondo l’Istat, che censisce però solo i reati denunciati all’autorità giudiziaria – siamo passati a 18.718 nel 2014, con un aumento in meno di quattro anni di quasi il 46%. A una certa età i riflessi sono meno pronti, la cattiveria e l’astuzia di ladri e truffatori sono invece in preoccupante crescita».

Per questo l’ANP ha predisposto questo volantino, realizzato con il fondamentale contributo di Studio 3A, che contiene una serie di raccomandazioni sui casi che si possono verificare con più frequenza. All’interno si possono trovare consigli sull’utilizzo di Internet, dove è facile cadere vittime di truffe e raggiri (nel 2014 le denunce per truffe informatiche sono state più di 1600 in tutta la provincia), su sedicenti maghi e cartomanti, su vendite che promettono il grande affare ma nascondono la mega fregatura (porta a porta, telefoniche o televisive). Un accento importante viene poi posto sulle questioni legate alla sicurezza, con raccomandazioni sui casi che possono accadere in luoghi pubblici e affollati o quelli – sempre più frequenti – che possono capitare a domicilio, nei quali i malintenzionati approfittano della buonafede degli anziani soli in casa. L’invito, oltre alla prudenza, è comunque quello di rivolgersi sempre alle forze dell’ordine: sul volantino sono pubblicati in evidenza i recapiti di polizia, carabinieri e guardia di finanza.

«È di fondamentale importanza denunciare tempestivamente le truffe e qualsiasi atto contrario alla pubblica sicurezza, cercando di ricordare il maggior numero di dettagli possibili, collaborando così con le forze dell’ordine” ha aggiunto Scaboro, annunciando anche che i contenuti dell’opuscolo saranno illustrati in tutto il territorio provinciale con incontri che si svolgeranno a Noale (questo già fissato per il 22 giugno), per proseguire a settembre a Camponogara , San Donà di Piave, Portogruaro e Chioggia. Il materiale, inoltre, sarà distribuito presso tutte le sedi della Cia e durante gli incontri pubblici di Cia e Anp e sarà veicolato anche attraverso i vari canali informativi di Studio 3A.

«Cia Venezia – ha quindi dichiarato il presidente Quaggio – sostiene con forza quest’iniziativa, rivolta non solo ai pensionati iscritti all’ANP (e che in provincia di Venezia sono più di 13mila), ma a tutte le persone che possono trovarsi in queste condizioni. Al di là del volantino e degli incontri che si svolgeranno prima e dopo l’estate nel nostro territorio, è importante rimarcare il ruolo sociale che ricopre la nostra associazione dei pensionati. Ruolo di coinvolgimento di tante persone che hanno ancora molto da dare alla società, e ruolo di tutela e attenzione. I veri rischi che dobbiamo affrontare sono quelli dell’isolamento e della solitudine: ben vengano dunque progetti come questo».

Un plauso all’iniziativa è arrivato sia dall’assessore Venturini sia da un addetto ai lavori del calibro di Vomiero, che ha sottolineato, tra i vari aspetti, l’apporto fondamentale che possono fornire al lavoro delle forze dell’ordine i cittadini, le aziende e le associazioni, ricordando i brillanti risultati di progetti di collaborazione analoghi come “Ocio, ciò” e battendo molto sull’importanza di fare squadra per contrastare la criminalità.