Articolo Pubblicato il 16 agosto, 2019.

E’ agosto ma le truffe assicurative non vanno in vacanza, anzi.

In soli 14 giorni l’Ivass, l’Istituto di Vigilanza, ha dovuto diffondere tre comunicati per mettere in guardia i consumatori da ben sette siti internet falsi: gli ultimi della serie www.polizzafacile-economicaonline.com; www.polizzapertutti.it, www.polizzaistantanea.it. La distribuzione di polizze assicurative attraverso questi portali è irregolare e, quel che è peggio, quelle ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati.

Questo fenomeno è in costante aumento ed è pericolosissimo per chi cade nella trappola perché la vittima utilizza il proprio veicolo pensando di essere regolarmente coperto e invece non esiste alcuna assicurazione.

I fatti in questione sono stati ovviamente già segnalati all’autorità giudiziaria. In buona sostanza, nei siti in questione (gli ultimi tre come i numerosi “pizzicati” negli ultimi mesi), vengono riportati dati identificativi di intermediari regolarmente iscritti al Registro Unico degli Intermediari-RUI, tenuto dall’Ivass, ma del tutto estranei alle attività svolte tramite i siti in questione.

 

I consigli

Le raccomandazioni dell’Istituto di vigilanza sono sempre le solite, quelle cioè di adottare la massima cautela nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se di durata temporanea e se prospettano costi molto (fin troppo) vantaggiosi o fuori mercato.

In particolare, il consiglio ai consumatori è quello di controllare sempre, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati consultando sul sito www.ivass.it:

  • gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenchi specifici per la r. c. auto, italiane ed estere);
  • il già citato Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI) e l’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea;
  • l’elenco degli avvisi relativi ai casi di contraffazione, società non autorizzate e Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione.

L’Ivass sottolinea, in particolare, che i pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari e che sono irregolari anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società, non iscritte negli elenchi sopra indicati.

 

Attenzione anche ai profili social

I siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari italiani che svolgono attività on-line devono sempre indicare: i dati identificativi dell’intermediario; l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata; il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’Istituto.

I siti o i profili Fb (o di altri social) che non contengono tali informazioni non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Per gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.