Articolo Pubblicato il 2 gennaio, 2020 alle 9:30.

Fermo restando che  la nuova modalità del contenzioso rafforzato, che concede molto più tempo alle imprese per presentare osservazioni, dilatando i tempi di chiusura della pratiche, continua a incidere sul numero e sulla continuità dei provvedimenti, ormai relegati ad un’appendice del documento principale, non sono comunque poche, soprattutto sul quantum, le sanzioni comminate dall’Ivass alle compagnie di assicurazione nel mese di novembre 2019 per violazioni varie commesse nelle procedure di risarcimento dei danni.

 

Sanzioni per oltre 300mila euro

Come risulta dal Bollettino di Vigilanza, pubblicato dall’Istituto il 31 dicembre 2019 e relativo, appunto, al mese precedente, l’organo di controllo ha emesso in tutto 24 sanzioni per un ammontare complessivo di oltre 300mila euro, più precisamente 305.050: 13 a carico delle imprese, per un totale di 188.050 euro, e 11 a broker e intermediari, per ulteriori 117.000 euro.

 

Al vertice si colloca Verti per una “stangata” da 87.500 euro

Tra le compagnie al primo posto della poco onorevole graduatoria si colloca Verti, in forza ad un’unica ma pesante ordinanza sanzionatoria da 87.500 euro per un ampio ventaglio di violazioni: “inadeguatezza dei presidi di controllo sulla qualità dei dati; non corretta definizione degli expense ratio per area di attività nella quantificazione della BEL Premi, con conseguente sottostima delle spese proiettate al 31 dicembre 2016 e al 30 giugno 2017; non corretto utilizzo, nell’ambito della quantificazione della BEL Premi, della formula per il calcolo come dal regolamento Ivass, a causa dell’omessa valorizzazione dell’elemento “spese di acquisizione relative alle seconde rate dei premi”, eccetera.

Al secondo posto Zurich, pure destinataria di una sola ma notevole sanzione da 50mila euro per “incompletezza e/o erroneità nelle comunicazioni trasmesse alla banca dati sinistri r.c. auto nel periodo 30 agosto 2017-25 febbraio 2018”. A podio, terza, anche Crédit Agricole, con due sanzioni per 9.300 euro.