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Il contenzioso con le assicurazioni non solo non diminuisce ma aumenta ancora.

Nel primo semestre del 2021, come emerge dall’apposito rapporto diffuso dall’Istituto di Vigilanza il 12 gennaio 2022, le imprese assicurative operanti in Italia (imprese italiane e rappresentanze extra UE autorizzate dall’Ivass, imprese con sede legale in un Paese dell’Unione Europea operanti in regime di stabilimento/libera prestazione dei servizi) hanno ricevuto complessivamente dai consumatori 47.966 reclami, con un incremento del 2% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Circa 48mila reclami nei primi sei mesi del 2021, più 2% rispetto al primo semestre 2020

Scendendo più nel dettaglio, rispetto ai primi sei mesi del 2020 le imprese italiane registrano una diminuzione dei reclami nei comparti Vita (-3,7%) e R.c. Auto (-12,7%), a fronte però di una crescita di rilievo sugli Altri rami Danni (+17,7%), riferita in particolare ai rami Infortuni (+19,2%) e malattia (+52,7%). Per quanto riguarda, invece, le imprese estere, risultano in significativo incremento i reclami R.c. auto (+32,1%) e vita (+54,8%), mentre si osserva un calo per gli altri rami danni (-3,2%).

Le variazioni descritte hanno determinato modifiche significative nella composizione percentuale dei reclami ricevuti dalle imprese italiane ed estere rispetto al primo semestre 2020. In particolare, per le prime si riduce l’incidenza dei reclami nel comparto r.c. auto, in calo dal 46,2% al 40, 5% a fronte di un incremento del peso dei reclami relativi agli altri rami danni, in crescita dal 34,8% al 41,1%. In controtendenza i dati relativi alle imprese estere, per le quali, nell’ambito del rilevato trend in aumento, sale il peso dei reclami r.c. auto (da 30,2% a 33,7%) e vita (da 19,2% a 25,1%), mentre i reclami relativi agli altri rami danni, pur mantenendosi prevalenti, mostrano una marcata riduzione (da 50,5% a 41,2%).

 

Più di metà reclami vengono respinti

Il tempo medio di risposta ai “reclamanti” da parte delle imprese, almeno questo, si mantiene sempre mediamente al di sotto del limite di 45 giorni previsto dal Regolamento n. 24/2008. Altro discorso, invece, per l’esito: le imprese hanno accolto totalmente i reclami solo nel 27,6% dei casi; l’8,8% delle controversie si è concluso con una transazione. I reclami respinti sono stati pari al 54,6%. Il restante 9% risultava in fase istruttoria alla fine dell’anno.

UnipolSai la compagnia che ha ricevuto più reclami

Ma quali sono le compagnie che hanno ricevuto il maggior numero di reclami? In numero assoluto la “top ten” è guidata da UnipolSai con 6.502 reclami complessivi e il “podio” è completato da Allianz S.p.A. con 2.767 e da Generali Italia S.p.A. (2.677), che però sono anche le principali imprese del settore. Seguono UniSalute (sempre del gruppo Unipol) con 2.538, Allianz Direct S.p.A. (gruppo Allianz) con 2.095, Intesa San Paolo Rbm Salute S.p.A. con 1.925, Poste Vita con 1.488, Società Cattolica di Assicurazione con 1.448, Poste Assicura con 1.357, Vittoria Assicurazioni con 1.167.

Più significativo il dato per numero di contratti

Ma è più indicativo l’indicatore che riguarda il numero di reclami per diecimila contratti, tenendo presente che la media è di 2,64 per le imprese italiane, e 5,46 per quelle estere. Qui la poco gloriosa graduatoria è guidata da Novis con 45,32, seguita da Collinson Group con 36,08, Adriatic Osiguranje DD con 34,34. Amtrust International Underwriters Dac con 19,53, Berkshire Hathaway International Insurance Limited con 17,99, XL Insurance Company SE con 11,81, Allianz Direct S.p.A. con 11,44, Zurich Insurance Company Ltd con 10,72, Europe Assistance Sa con 9,28 e Genertel con 9,13.

Scritto da:

Dott. Nicola De Rossi

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