Articolo Pubblicato il 15 luglio, 2019.

Prezzi che restano alti e quasi inarrivabili per gli under 25.

L’Ivass il 15 luglio 2019 ha pubblicato il Bollettino IPER sull’andamento dei prezzi effettivi per la garanzia r.c. auto relativi ai contratti stipulati o rinnovati nel primo trimestre 2019.

Il premio medio “effettivamente pagato” risulta pari a 406 euro: la precisazione è importante, perché la cifra è al netto degli oneri fiscali e parafiscali; in realtà, gli assicurati pagano mediamente di più.

 

In Italia i premi rc auto più alti d’Europa

Il dato evidenzia una diminuzione rispetto ai primi tre mesi del 2018, ma quasi insignificante, di solo il -0,9%; stesso dicasi per il trimestre precedente, l’ultimo del 2018 (appena 9 euro in meno): il costo delle polizze in Italia resta il più alto d’Europa.

Del resto, anche il grafico evidenzia chiaramente come il trend di riduzione dei prezzi registrato tra il 2014 e il 2016 abbia subito prima una decelerazione e ora un deciso “appiattimento” della curva.

 

I differenziali

Ma il vero problema è dato dalle notevoli differenze che caratterizzano i prezzi per area geografica e per età.

Tra la provincia meno costosa, che risulta Oristano, dove assicurare l’auto costa mediamente (sempre al netto degli oneri fiscali e parafiscali) 296 euro, e quella più cara, Napoli, dove si pagano in media 618 euro, più del doppio, la forbice è di ben 322 euro. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, rispetto ai primi tre mesi del 2018, fanno segnare riduzioni di prezzo interessanti le polizze in alcune province del Sud come Catanzaro, Brindisi ed Enna (-4,3, -3,8 e -3,4 per cento); viceversa, si evidenziano rincari a Gorizia e Rovigo, +1,6 per cento, e Ferrara, +1,8 per cento).

I prezzi delle città metropolitane (471 euro) sono più elevati rispetto alle città di medie dimensioni e ai piccoli centri urbani (rispettivamente 427 e 388 euro): il livello su base annua mostra anche qui un generale ma molto timido trend di riduzione (piccoli centri -0,6 per cento; città medie -0,9 per cento; città metropolitane -2,1 per cento).

Ancora più pronunciati i divari per classe anagrafica. Nel rapporto dell’Istituto di Vigilanza si prendono in esame la realtà costosa di Napoli a paragone di quella molto più economica di Aosta, analizzando, ad esempio,  il differenziale del prezzo medio per la garanzia r.c. auto nelle classi di assicurati under 25 ed over 60.

Il differenziale positivo misurato per i contraenti più esperti è pari a 242 euro, e, quando meno, è diminuito gradualmente dai 381 euro del 2014. Viceversa, il differenziale di prezzo per i contraenti under 25 di Napoli e Aosta è di ben 320 euro e risulta in netto aumento nel primo trimestre 2019.

Gli under 25 nella classe universale di Bonus-Malus “1” pagano in media 653 euro contro i 359 degli over 60; i giovani contraenti situati invece nelle classi 11-18 pagano in media ben 1.076 euro l’anno, contro i 757 euro degli assicurati che hanno oltre la sessantina.

 

Aumenta la diffusione della scatola nera

Il 21,1 per cento delle polizze stipulate nel primo trimestre del 2019, quasi un quarto, infine, prevede una clausola con effetti di riduzione del premio legata alla presenza della scatola nera; l’incremento, su base annuale, del tasso di penetrazione della black box è pari al +1,3 per cento: tasso che è passato dal 13,0 per cento al 18,8 per cento tra il primo trimestre del 2015 e il primo trimestre del 2017 (+5,8 per cento), anche se il trend positivo risulta in decelerazione tra il 2017 e il 2019 (+2,3 per cento).

La diffusione del dispositivo telematico è estremamente eterogenea tra le province: il tasso di penetrazione della black box è più elevato nelle province del Sud Italia (Caserta 64,1 per cento; Napoli 55,5 per cento; Crotone 43,5 per cento), e più contenuto nelle province del Nord (Trento 7,0 per cento; Belluno 5,7 per cento; Bolzano 3,6 per cento).