Articolo Pubblicato il 20 giugno, 2016 alle 10:00.

Se si perde la coincidenza a causa di un ritardo dell’aereo, allora si può avere diritto a un risarcimento non patrimoniale. A stabilirlo la sezione civile del Giudice di Pace di Lecce, in contrasto con le indicazioni della Cassazione che ha indicato due presupposti necessari per far scattare il ristoro. Tutte le spese sostenute ricadono sul vettore per inadempienza contrattuale ma a questo si deve pure aggiungere la riparazione pecuniaria. Inoltre si dovrà liquidare pure il danno non patrimoniale, nonostante l’illecito addebitato non vada a ledere un diritto fondamentale dell’individuo né costituisca un reato. Il tutto era nato dal caso di una comitiva di passeggeri che, vedendosi cancellato il volo di ritorno dall’Africa, aveva raggiunto Roma con dieci ore di ritardo rispetto al previsto. E, infatti, non aveva potuto salire sul collegamento per Lecce, già prenotato e pagato. Di più, perché il gruppo aveva dovuto prenotare l’albergo e noleggiare una macchina per raggiungere la destinazione. In sostanza, il ritardo del volo non è un diritto tutelato dalla Costituzione ma è causa di disagi per i passeggeri costretti a lunghe attese negli aeroporti.