Articolo Pubblicato il 4 novembre, 2019.

Occhio che a partire dal 15 novembre, e fino al 15 aprile del 2020, rientra in vigore l’obbligo – esteso dal Ministero dei Trasporti a tutta l’Italia – di avere le gomme invernali sul proprio veicolo, o di tenere a bordo le catene da neve.

Secondo il Codice della Strada, la norma prevede che durante il periodo indicato “i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli (le catene, ndr) o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio”.

 

Le gomme devono essere omologate

I pneumatici invernali sono quelli con la sigla M+S (mud+snow, ossia fango+neve) in evidenza. Attenzione, però, che le gomme devono essere omologate.

Secondo il Codice della Strada, “chiunque importa, produce per la commercializzazione sul territorio nazionale ovvero commercializza sistemi, componenti ed entità tecniche senza la prescritta omologazione o approvazione ai sensi dell’articolo 75, comma 3-bis, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 155 a euro 624.

Inoltre, sono previste sanzioni da 779 euro a 3.119 euro per chiunque commetta le violazioni di cui al periodo precedente relativamente a sistemi frenanti, dispositivi di ritenuta ovvero cinture di sicurezza e pneumatici”.

 

Dove sono obbligatorie

Ma dove sono obbligatorie le gomme invernali? Principalmente nei tratti autostradali e nelle strade extraurbane, ma ogni ente che detiene la proprietà o gestisce le strade può emanare un decreto ad hoc: tra questi, oltre alle società concessionarie di autostrade, ci sono anche Regioni, Province e Comuni, che possono richiederne l’obbligo anche all’interno delle zone abitate.

Dunque, per evitare brutte sorprese, oltre che per la propria sicurezza, è opportuno montarle sempre o, quanto meno, informarsi prima di partire, anche perché le sanzioni per i trasgressori sono pesanti.

In caso di circolazione senza pneumatici invernali o alternative a bordo, la multa può partire da 85 euro e arrivare a 338 euro; sulle strade dei Comuni nei quali vige un’ordinanza le sanzioni vanno invece dai 41 euro ai 169 euro.