Il 15 novembre è una data da cerchiare in rosso per gli utenti della strada; come ogni anno, anche per la “stagione” 2021-22 scatta infatti l’obbligo di circolazione con le gomme invernali (quelle marchiate «M+S») o, in alternativa, con le catene a bordo, su gran parte della rete stradale, oltre che autostradale italiana: l’imposizione infatti, oltre che al di fuori dei centri abitati, su richiesta dei Comuni può essere estesa anche all’interno delle zone abitate. Varrà sino al 15 aprile 2022.

 

L’obbligo delle gomme da neve vale per tutti tutti ed è legato in primis alla sicurezza

Il “cambio-gomme” di poteva effettuare già a partire dal 15 ottobre, ma il 15 novembre è la data ultima per mettersi in regola, e devono farlo i conducenti di tutti gli autoveicoli, compresi mezzi pesanti e tir. Solo gli automobilisti che montano sui propri veicoli gomme quattro stagioni (ossia omologati per l’utilizzo invernale con la sigla M+S) sono esenti dal cambio gomme da neve, un provvedimento assunto ormai da anni per una maggiore sicurezza stradale: le “mescole” invernali infatti garantiscono massima aderenza a prescindere dal fondo stradale e dalle sue condizioni, ma assicurano anche migliori prestazioni a basse temperature e minore usura degli pneumatici,  consentendo, di conseguenza, anche un minor consumo di carburante e una riduzione di emissioni inquinanti.

Ovviamente, vanno utilizzati per legge pneumatici omologati. Il codice della strada prevede che “chiunque importa, produce per la commercializzazione sul territorio nazionale ovvero commercializza sistemi, componenti ed entità tecniche senza la prescritta omologazione o approvazione ai sensi dell’articolo 75, comma 3-bis, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 155 a euro 624”.

Le sanzioni

E a proposito di sanzioni, in caso di circolazione senza pneumatici invernali o alternative a bordo, la multa può partire da 85 euro e arrivare a 338 euro, ma si abbassa a 59,50 euro se viene pagata entro 5 giorni. Sulle strade dei Comuni nei quali vige un’ordinanza le sanzioni vanno invece dai 41 euro ai 169 euro, abbassandosi a 28,70 euro se pagata entro 5 giorni.