Articolo Pubblicato il 22 maggio, 2019.

Come se la passano le assicurazioni?

Sempre benone. L’Istituto di Vigilanza il 21 maggio 2019 ha diffuso i risultati dell’ultima rilevazione sulla “produzione (premi lordi contabilizzati del lavoro diretto) realizzata dalle imprese aventi stabile organizzazione nel territorio della Repubblica Italiana”.

 

Una raccolta premi di 145 miliardi in netta crescita

La raccolta premi del 2018 nei rami vita e danni del mercato assicurativo italiano è risultata pari a ben 145,1 miliardi di euro, in crescita del +2,9% rispetto al 2017. In particolare, le Imprese vigilate Ivass raccolgono premi per 135,1 miliardi di euro (93,2%), con un incremento del 3,2% rispetto al 2017; le Rappresentanze SEE (ossia le rappresentanze in Italia di imprese con sede legale in altro Stato SEE, Spazio Economico Europeo) realizzano invece una raccolta di 9,9 miliardi, con un lieve calo del -1,2%.

L’incremento del 2018 è sostenuto soprattutto dal settore Vita, quello prevalente nel mercato italiano con quasi tre quarti dei premi raccolti (107 miliardi di euro) e in aumento di 3,1 miliardi di euro (+3,0%) rispetto al 2017.

Dunque, nel 2018 il settore vita ha ripreso in modo deciso il trend di espansione già sperimentato nel triennio 2013-2015. La raccolta è trainata dai prodotti con partecipazione agli utili: il ramo I aumenta di 3,8 miliardi di euro rispetto al 2017; il ramo V, legato alle operazioni di capitalizzazione, cresce di 1,3 miliardi, spinto in particolare dalla raccolta delle polizze collettive.

In calo rispetto al 2017 il solo ramo III (polizze unit e index linked, di -2,1 miliardi di euro, corrispondente ad un -6,0%.)  La nuova produzione vita del 2018 cresce di 3,9 miliardi di euro (+5,4%), sostenendo lo sviluppo del settore essenzialmente con la distribuzione di nuovi contratti assicurativi di ramo I, il cui incremento di 6,2 miliardi di euro (+15,6% sul 2017) compensa largamente il calo di 2,4 miliardi di euro del ramo III (-7,9%).

 

In aumento anche il settore Danni

Ma anche il settore danni, che “vale” 38 miliardi di euro, dà il suo importante contributo alla crescita complessiva della raccolta nel 2018, incrementandosi di quasi un miliardo di euro rispetto all’anno precedente, +2,6%: un dato che conferma il recupero già registrato nel corso del 2017. Il ramo prevalente, relativo alla copertura R.C. autoveicoli terrestri, cresce su base annua del +0,6%: il comparto auto si attesta sui 17,1 miliardi ed il suo incremento di +1,5% rispetto al 2017 è sostenuto dal ramo “Corpi di veicoli terrestri”.

Le coperture “non auto” ammontano a 20,9 miliardi di euro e sono in aumento del 3,5%: tra i rami prevalenti crescono più decisamente l’R.C. generale, gli Altri danni ai beni, il ramo Malattia e il ramo Incendio ed elementi naturali.

 

I principali canali di distribuzione dei prodotti

Nella distribuzione dei prodotti vita, gli sportelli bancari e postali confermano il primato nella raccolta di premi (58,8% del totale), incrementata per il loro tramite di 1,9 miliardi di euro rispetto al 2017; di ulteriori 2,7 miliardi di euro cresce la raccolta tramite brokers e agenzie in economia e gerenze.

I promotori finanziari invece perdono quote di intermediazione per 1,5 miliardi di euro. La distribuzione del settore danni avviene prevalentemente tramite le Agenzie con mandato (70,7% del totale dei rami e l’84,0% della R.C. autoveicoli terrestri); seguono i brokers (nella distribuzione di polizze R.C. autoveicoli terrestri essi sono preceduti dalle Altre forme di vendita diretta) e gli Sportelli bancari e postali.

A quando, dunque, una concreta riduzione del costo delle polizze, in linea con gli altri Paesi europei?