Articolo Pubblicato il 16 giugno, 2016 alle 12:27.

Ora c’è una legge approvata dal Parlamento che dà all’Istituto di ricerca ambientale (Ispra) il ruolo centrale di coordinamento per avere controlli sempre più omogenei, trasparenti ed efficaci su tutto il territorio. Un altro passaggio dopo i provvedimenti sugli ecoreati e il collegato ambientale approvato di recente.

Di fatto s’istituisce il Sistema nazionale a rete per la protezione di quanto ci circonda, di cui fanno parte lo stesso Ispra e le agenzie regionali (Arpa) e delle province autonome di Trento e Bolzano. I compiti attribuiti sono il monitoraggio dell’ambiente e della sua evoluzione, il controllo delle fonti e dei fattori di inquinamento, la ricerca di trasmissione ai diversi livelli istituzionali e la diffusione al pubblico dell’informazione ambientale, il supporto tecnico-scientifico per l’esercizio di funzioni amministrative in questa materia, l’attività istruttoria per il rilascio di autorizzazioni e per l’irrogazione di sanzioni, nel rispetto delle competenze degli altri enti previste dalla legge vigente e quella di supporto nell’individuare, descrivere e quantificare il danno.

“Il nuovo testo – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – rende finalmente uniformi sul territorio e omogenee sotto il profilo tecnico le attività di controllo sull’ambiente. Attraverso un Sistema nazionale a rete in cui un ruolo strategico è attribuito a Ispra, e con i cosiddetti Lepta, ovvero i livelli essenziali delle prestazioni ambientali cui dovranno adeguarsi le agenzie, si attua un vero e proprio ripensamento dell’attuale sistema, scandito da una diversità di approcci da Regione a Regione e da una grande frammentarietà che indebolisce di fatto la protezione dell’ambiente. Altre importanti novità introdotte dal provvedimento sono il Sistema informativo nazionale ambientale e la rete dei laboratori accreditati: si rafforzano dunque in maniera evidente la trasparenza e la qualità scientifica dei controlli. Non dimentichiamo che la riforma è anche una vera risposta di legalità, perché farà entrare in funzione con maggiore efficacia gli ecoreati. Il governo e il Parlamento hanno insomma affermato ancora una volta nei fatti la centralità dell’ambiente nella grande sfida di sviluppo dell’Italia”.

Un articolo demanda a un apposito regolamento d’indicare il personale preposto agli interventi ispettivi all’interno delle funzioni di controllo svolte dal sistema, mentre un altro disciplina i modi di finanziamento e individua come l’Ispra e le agenzie debbano provvedere allo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.