Il Consiglio dei Ministri numero 29 del 2018 ha dato il via libera al Codice Rosso, il disegno di legge che porta le firme del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e di quello della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno. “Dal Governo è stato dato un segnale concreto contro la violenza di genere” , ha commentato il premier Conte.

L’atto istituisce una corsia preferenziale per le vittime di violenza, garantendo l’adozione di provvedimenti cautelari o preventivi in tempi brevi.

In particolare, il Ddl prevede la modifica dell’art. 347 e dell’art. 362 del codice di procedura penale sancendo, con l’integrazione dell’articolo 370, l’obbligo per la polizia giudiziaria, in presenza di determinati reati, di dare priorità alle indagini, escludendo la possibilità che quest’ultima valuti discrezionalmente l’esistenza dell’urgenza. I reati vanno dai maltrattamenti contro familiari e conviventi, violenza sessuale aggravata e non, atti sessuali con minori, corruzione di minori, violenza sessuale di gruppo, stalking, lesioni personali aggravate, commessi in contesti familiari o di convivenza. Dalla comunicazione della notizia di reato, il Pm avrà tre giorni di tempo per ascoltare la testimonianza della vittima. Le fasi successive d’indagine avranno tempi immediati.

Sono inoltre previste rilevanti novità anche per quanto riguarda la formazione delle forze dell’ordine, che dovranno essere preparate a fronteggiare questi fenomeni, per cui saranno istituiti appositi corsi diretti a far acquisire idonee competenze specialistiche al personale della Polizia di Stato, Arma dei carabinieri e Polizia penitenziaria coinvolto.

Infine sono stati già stanziati 33 milioni di euro per il 2019, somma coordinata dal sottosegretario alle Pari Opportunità Vincenzo Spadafora, finalizzata ad istituire un fondo speciale per le vittime e ad aprire centri regionali di pronto intervento per fornire idoneo supporto psicologico e legale alle donne che intendono di denunciare le violenze subìte.