Articolo Pubblicato il 26 aprile, 2018 alle 9:59.

Guidare tenendo il cellulare in mano premuto contro l’orecchio è sempre e comunque vietato. Punto. E a nulla serve giustificarsi asserendo che l’apparecchio era spento e che non era in corso alcuna telefonata nel momento in cui la polizia municipale ha constatato l’infrazione. Perché l’articolo del Codice della strada serve proprio a sottolineare la guida pericolosa in quella postura.

Questo, in estrema sintesi, il concetto affermato da una recente sentenza dell’aprile del 2018 emessa dal giudice del Tribunale Civile di Modena, che ha esteso l’interpretazione della norma sul divieto di usare il cellulare mentre si guida al solo fatto di tenerlo, anche senza conversazioni, stretto in mano. Un’interpretazione che va al di là della constatazione che comunemente si dà secondo la quale non si può parlare e guidare allo stesso tempo. Il motivo è che a rendere pericolosa la guida, come ricorda il giudice, non è la concentrazione sui discorsi che rende distratti alla guida bensì, come detto, la postura della mano lontana dal volante.

La sentenza è arrivata su un ricorso in appello. Nel 2016 il Giudice di Pace di Modena aveva condannato il guidatore – un noto imprenditore e manager di Venezia – scoperto alla guida della sua auto, mentre percorreva le strade di un centro poco fuori Modena città, con lo spartphone tenuto, appunto, all’orecchio. Il verbale della polizia municipale di quel paese – ritenuto valido dai due giudici – è stato contestato dal manager, che ne ha chiesto la nullità. La sua tesi era che non stava telefonando. Davanti al giudice di pace, il facoltoso imprenditore non si era neppure presentato e l’udienza era terminata con una piena vittoria della municipale. L’uomo ha così dovuto fare ricorso al giudice civile sostenendo che il cellulare in quel momento non era utilizzato per conversare; quindi, a suo avviso, la multa era infondata.

Il giudice civile ha però sostenuto che «tenere in mano il telefono cellulare appoggiandolo all’orecchio, pur non utilizzandolo per una conversazione, integra comunque la violazione dell’articolo 173 del Codice della Strada poiché determina l’impegno di una delle mani sull’apparecchio con temporanea indisponibilità e consequenziale ritardo, dai sistemi di guida». Il ricorrente dovrà pagare le spese processuali, oltre a una sanzione di 160 euro.