Articolo Pubblicato il 1 agosto, 2017 alle 11:12.

Ha colpito duro l’Istituto di Vigilanza nel mese di giugno 2017, comminando sanzioni alle imprese di assicurazione per ben un milione e 327 mila euro (più del doppio del mese di maggio): a renderlo noto lo stesso Ivass nel bollettino mensile pubblicato il 31 luglio e che contiene i vari provvedimenti sanzionatori tra cui, in particolare, le sanzioni indirizzate ai gruppi assicurativi per svariate violazioni, soprattutto nei risarcimenti. Si tratta, peraltro, delle sanzioni alle sole compagnie: conteggiando, infatti, anche quelle nei confronti di i broker, intermediari, etc, che a giugno sono risultate altrettanto pesanti, il totale delle multe emesse dall’Istituto è ancora più consistente.

Tra le 117 ordinanze sanzionatore a carico delle compagnie emanate a giugno ne spiccano due dall’importo particolarmente elevato, entrambe nei confronti del gruppo Generali: una di oltre mezzo milione, più precisamente di 504.167 euro, a Generali Italia, che in questo modo guida incontrastata l’ingloriosa classifica, per la mancata liquidazione entro il termine dei trenta giorni previsto dalle condizioni di contratto di prestazioni assicurative relative a 89 polizze vita, e una di 181mila euro a Genertellife, che di fatto le vale il secondo posto, per una lunga serie di violazioni del regolamento ISVAP: utilizzo di materiale pubblicitario contenente espressioni che non consentono una chiara comprensione dei rischi finanziati che caratterizzano il prodotto; illustrazione fuorviante del regime fiscale relativo alle componenti esenti da tassazione; mancata consegna del “progetto esemplificativo rielaborato in forma personalizzata”; non piena attendibilità dell’indicatore Costo Percentuale Medio Annuo riportato nella scheda sintetica; carenti istruzioni alla rete distributiva in tema di raccolta delle informazioni necessarie alla valutazione di adeguatezza dei contratti offerti alle esigenze assicurative dei contraenti; carenze strutturali nel processo di adeguata verifica della clientela; carenze nei controlli sulle procedure e sull’affidabilità del sistema di alimentazione dell’Archivio Unico Informatico.

Al terzo posto non poteva mancare UnipolSai, che mantiene il primato per il numero di sanzioni ricevute, 24, per un totale di poco meno di 160mila euro.