Articolo Pubblicato il 1 maggio, 2016 alle 19:45.

Il grande sogno è diventato realtà. L’Associazione Alessandra Clama ha concretizzato il suo obiettivo numero uno: mettere a disposizione un appartamento per i pazienti con gravi disabilità (e i loro familiari), in particolare le cerebrolesioni, in cura all’istituto di medicina fisica e riabilitativa “Gervasutta” di Udine.

Dopo aver acquistato sei mesi fa l’appartamento, in via Gervasutta 14 – a due passi dalla struttura ospedaliera di riferimento regionale del Friuli Venezia Giulia per il trattamento dei pazienti portatori di menomazioni neuromotorie, cardiorespiratorie e con patologie croniche polisistemiche disabilitanti -, la Onlus è riuscita anche a ristrutturarlo, arredarlo e a predisporlo di tutto punto per accogliere queste persone che richiedono assistenza costante e che hanno bisogno di interventi di riabilitazione intensiva e ad alta specializzazione.

Un traguardo raggiunto grazie alla forza e alla caparbietà dell’anima dell’Associazione, Donatella De Bernardi, la mamma di Alessandra, la giovane di Cervignano rimasta in stato vegetativo con minima coscienza dopo un terribile incidente occorsole nel 2010, che ha saputo coagulare attorno al “Progetto Famiglia” tante persone ed enti di buona volontà in una grande gara di solidarietà.

Grazie a enormi sacrifici, anche economici, ai fondi raccolti dall’Associazione con mercatini e tante altre iniziative benefiche, ai contributi dei soci della Onlus e a varie donazioni, alla disponibilità di vari artigiani per realizzare i lavori, oggi l’appartamento è pronto ed è un signor alloggio. Dispone di una cucina completamente arredata e attrezzata con lavatrice, microonde, videosorveglianza del paziente sulla tv e all’ingresso; nell’ampio soggiorno è disponibile un divano letto a due posti per eventuali altri familiari e una poltrona a motore per il paziente; la camera da letto dispone di sollevatore elettrico, letto elettrico con materasso ad aria anti-decubito, letto familiare, aspiratore, pompa nutrizionale e un angolo di assistenza farmaceutica; infine, il bagno è provvisto di barella doccia idraulica, sedia doccia, water con rialzo e lavabo apposito. L’ambiente è climatizzato, le porte sono tutte scorrevoli e, naturalmente, all’entrata c’è la rampa di accesso.

Anziché portare su e giù due-tre volte a settimana questi pazienti altamente problematici, dunque, i familiari potranno usufruire di questa comoda e confortevole “base” vicino al Gervasutta per tutto il tempo necessario alla terapia: un servizio prezioso che dovrebbe dare risposta a numerosi casi ogni anno.

A questo punto manca solo il taglio del nastro, che avrà luogo appunto giovedì 5 maggio, alle 18, al termine di un convegno che inizierà alle 16 all’istituto Gervasutta dal titolo, emblematico, “Associazioni e Istituzioni: una partnership vincente. Inaugurazione Progetto Famiglia per le persone con gravi cerebrolesioni”. All’evento interverrà anche Studio 3A, che segue il sinistro di cui è rimasta vittima Alessandra dal punto di vista delle responsabilità, ma che sostiene da sempre anche le benemerite iniziative dell’Associazione. E che con l’occasione, date anche le ingenti spese che la Onlus ha dovuto e dovrà ancora affrontare, ricorda ai contribuenti che per aiutarla basta una piccola firma che non costa nulla all’atto delle dichiarazione dei redditi, quella sulla casella del 5 per mille, indicando il codice fiscale dell’Associazione: 90020930302.