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Assicurazione sempre più cara. L’Ivass il 12 febbraio ha pubblicato i dati relativi al quarto trimestre 2023 dell’indagine Iper sull’andamento dei prezzi effettivi per la garanzia Rc Auto che l’istituto di vigilanza sul settore assicurativo rileva dal 2013 su un campione di contratti di durata annuale, unitamente alle principali componenti che concorrono alla sua determinazione, ossia la fiscalità, gli scontri sul prezzo di listino e le provvigioni corrisposte agli intermediari.

Nel quarto trimestre 2023 il prezzo medio effettivamente pagato sale a 391 euro, +7,9% sul 2022

Ebbene, per gli assicurati continuano le cattive notizie perché anche nei tre mesi finali del 2023 è proseguito l’ormai inarrestabile trend in aumento che ha caratterizzato tutto l’anno, e non solo: il premio effettivamente pagato per la Rc-Auto in Italia risulta in media di 391 euro, in crescita del +7,9 per cento su base annua, ossia rispetto all’ultimo trimestre del 2022. Oramai si stanno recuperando velocemente, purtroppo, i valori del periodo pre-pandemico, di poco sopra i 400 euro.

Gli aumenti riguardano tutte le province

Si tratta peraltro di un incremento generalizzato che ha caratterizzato tutte le province italiane, nessuna esclusa, con valori che variano tra il +4,4 e il +10,9 per cento: i maggiori aumenti si registrano a Caltanissetta (+10,9 per cento appunto), Roma (+10,4 per cento) e Vercelli (+10,2 per cento).

Il differenziale di prezzo tra Napoli e Aosta, le due città prese a riferimento per fotografare il divario tra le varie aree del Paese, risulta pari a 242 euro, in aumento anch’esso dell’uno per cento su base annua.

Stangata sui giovani che pagano più del 2014

Il prezzo medio, poi, è particolarmente differenziato anche in rapporto alla classe d’età: gli under 25 pagano in media 429 euro in più degli over 60. Gli aumenti del prezzo dell’ultimo biennio hanno interessato in particolare proprio i più giovani (+15,7 per cento sul 2022 e +26 per cento sul 2021) e hanno portato ad un prezzo medio superiore addirittura rispetto a quello osservato a inizio 2014.

La scatola nera

Il 18 per cento delle polizze, chiaramente per risparmiare qualcosa, prevede una clausola legata alla presenza della scatola nera, il cui tasso di penetrazione nel terzo trimestre 2023 risulta peraltro in calo rispetto all’analogo periodo del 2022 del -1,5 per cento: anche la diffusione della black bpx è molto eterogenea tra le provincie italiane, con un tasso di penetrazione mediamente più elevato al Sud e punte del 61 per cento a Caserta e del 49,9 per cento a Napoli.

 

 

Scritto da:

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Dott. Nicola De Rossi

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