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Dopo le pagine bianche (zero provvedimenti) di novembre 2022, l’Ivass si “rifa” con gli interessi nel mese di dicembre, appioppando una stangata da quasi due milioni di euro alla compagnia Cattolica e ai suoi vertici all’epoca dei fatti contestati. A dare notizia e chiarire le motivazioni delle sanzioni lo stesso organo di controllo sul settore assicurativo nel bollettino di vigilanza pubblicato il 31 gennaio 2023 e relativo, per l’appunto, all’ultimo mese del 2022.

Gravi violazioni contestate a Cattolica

L’istituto contesta a Cattolica la violazione di innumerevoli articoli del d.lgs. 209/2005 e del regolamento Ivass relativi in particolare agli accertamenti ispettivi “in relazione – si legge nel bollettino – alle irregolarità accertate con riguardo, al mancato esercizio delle prerogative di indirizzo, gestione e controllo dell’organo amministrativo e alle modalità di esercizio delle funzioni svolte dai Comitati per il Governo Societario e la Sostenibilità, Nomine, Remunerazioni, Controllo e Rischi, Controllo sulla Gestione, e dall’Internal Audit; alla incapacità dell’organo amministrativo di garantire la necessaria coerenza tra i rischi assunti dall’impresa e il suo fabbisogno di solvibilità globale, con effetti sull’adeguatezza anche prospettica dei fondi propri; alle carenze nell’analisi dei rischi riscontrate nella sottoscrizione e gestione di taluni investimenti e all’inefficacia delle funzioni di controllo che non ha consentito di individuare le criticità di governo e di gestione dei rischi.

Sanzionata la società e svariati amministratori tra cui il presidente Bedoni per quasi 2 milioni

Sono state quindi comminate sanzioni di 200mila euro alla società con sede a Verona e poi di 432mila euro a Paolo Bedoni (in foto), in qualità all’epoca dei fatti di presidente del Consiglio di amministrazione nonché del Comitato per il Governo Societario e la Sostenibilità (Cgss) e del Comitato per le Nomine (Cn) di Cattolica; di 90mila euro ad Alberto Minali, quale (allora) consigliere di amministrazione, amministratore delegato e membro del Cgss; di 204mila euro ad Aldo Poli, componente del CdA, vice Presidente Vicario, membro del Cgss e membro del Cn; di 204mila euro anche ad Alessandro Lai, segretario del CdA, consigliere di amministrazione, membro del Cgss e del Comitato per le Remunerazioni, Cr; di 180mila euro a Barbara Blasevich, componente del Cda e vice Presidente, membro del Comitato Controllo e Rischi, Ccr, e del Cgss); di 132mila euro a Bettina Campedelli, consigliere di amministrazione, presidente del Ccr e membro del Cgss e del Cn.

Ancora, sono stati sanzionati con 66mila euro Cesare Brena (consigliere di amministrazione e membro del Comitato per il Controllo sulla Gestione, Ccg di Cattolica); sempre con 66mila euro Federica Bonato (consigliere di amministrazione e membro del Ccg); con 84mila euro Giovanni Glisenti (consigliere di amministrazione e membro del Ccg); con 45.600 euro Chiara De’ Stefani (consigliere di amministrazione, membro del Cn e Presidente del Cr); con 39mila euro Rosella Giacometti (consigliere di amministrazione e membro del Ccr); con 40.800 euro Eugenio Vanda (consigliere d’amministrazione); con 32mila euro Pierantonio Riello (consigliere d’amministrazione e membro del Cr); con 40.800 euro Carlo Napoleoni (consigliere di amministrazione); con 25mila euro Anna Strazzera (consigliere di amministrazione); con 25mila euro anche Piergiuseppe Caldana (consigliere di amministrazione); con 11mila euro Andrea Ongaro (all’epoca dei fatti responsabile della funzione Risk Management della società); con 18mila euro Luigi Castelletti (consigliere di amministrazione); infine, con 19mila euro Fabio Massimo Bastia, quale responsabile della funzione Internal Audit. Per un totale di ben 1.954.200 euro.

Le altre sanzioni di dicembre 2022 per un totale di 2milioni e 30mila euro

Per la cronaca, l’Ivass nel mese di dicembre 2022 ha comminato ulteriori 7 ordinanze sanzionatorie a carico di altre compagnie: per 26mila euro ad Aioi Nissay Dowa Insurance Company of Europe SE; per 14.666,67 euro ad Adriatic Osiguranje D.D.; per 13mila euro a Verti; per 11mila euro ad Hdi Italia; per 10mila euro a Nobis; infine, due sanzioni di 1.260 e 600 euro, per 1860 euro totali, a Unipolsai.

Complessivamente, quindi, le sanzioni comminate nell’ultimo mese del 2022 dall’Istituto di Vigilanza a compagnie e loro amministratori (di Cattolica) sono state ben 27 per complessivi 2.030.726,67 euro, a cui vanno anche aggiuntive due radiazioni a carico di intermediari.

Scritto da:

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Dott. Nicola De Rossi

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