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Una frattura causata da un incidente stradale può avere conseguenze molto serie sulla salute, sul lavoro e sulla qualità della vita. Oltre al dolore fisico, spesso la vittima deve affrontare ricoveri, interventi chirurgici, lunghi percorsi di fisioterapia e periodi di assenza dal lavoro che incidono anche sul piano economico e familiare.

In questi casi la legge italiana riconosce il diritto a ottenere un risarcimento completo dei danni subiti. Tuttavia molte persone non conoscono realmente quali somme possano essere richieste, come venga valutata una lesione ossea o quali errori evitare durante la trattativa con la compagnia assicurativa. Informarsi correttamente è fondamentale per non accettare risarcimenti inferiori rispetto a quanto realmente spettante.

Quando una frattura dà diritto al risarcimento

Il diritto al risarcimento nasce quando la frattura è conseguenza di un sinistro causato, anche solo parzialmente, dalla responsabilità di un altro conducente. La materia è regolata principalmente dall’articolo 2054 del Codice Civile, che disciplina la responsabilità nella circolazione dei veicoli.

Le fratture più frequenti negli incidenti stradali riguardano femore, tibia, polso, costole, vertebre, bacino e spalle. In molti casi le conseguenze non si limitano al semplice periodo di guarigione ma possono lasciare dolori persistenti, limitazioni motorie o difficoltà nello svolgimento della propria attività lavorativa.

Anche una frattura considerata “non grave” può avere un forte impatto sulla vita quotidiana, soprattutto quando costringe la persona a sospendere il lavoro, rinunciare alle proprie abitudini o affrontare mesi di riabilitazione.

 

Quali danni possono essere risarciti

Quando una persona subisce una frattura in un incidente stradale, il risarcimento può comprendere numerose voci di danno.

Il principale è il danno biologico, cioè la lesione all’integrità psicofisica della vittima. Questo danno viene valutato da un medico legale che attribuisce una percentuale di invalidità permanente sulla base delle conseguenze residue della frattura.

Accanto al danno biologico esiste il danno morale, che riguarda la sofferenza psicologica, il dolore, la paura provata durante e dopo il sinistro e il peggioramento della qualità della vita. La giurisprudenza più recente attribuisce sempre maggiore importanza anche a questo aspetto, soprattutto nei casi di interventi chirurgici invasivi o lunghe degenze ospedaliere.

Possono poi essere richiesti tutti i danni economici collegati all’incidente: spese mediche, costi di fisioterapia, acquisto di farmaci, perdita di stipendio, mancati guadagni professionali e costi sostenuti per l’assistenza durante il periodo di recupero.

 

Come viene calcolato il risarcimento

Non esiste un importo standard valido per ogni frattura. Il valore del risarcimento dipende da molteplici elementi, tra cui l’età della vittima, il tipo di osso coinvolto, il periodo di inabilità temporanea, la presenza di postumi permanenti e le ripercussioni sulla vita lavorativa e personale.

Le compagnie assicurative e i tribunali utilizzano per determinare l’entità del risarcimento la Tabella Unica nazionale del danno non patrimoniale, considerate il principale parametro nazionale per la liquidazione del danno alla persona.

Una frattura che richiede un intervento chirurgico con placche o mezzi di sintesi avrà normalmente una valutazione molto più elevata rispetto a una lesione composta senza conseguenze permanenti. Nei casi più seri, soprattutto quando la vittima perde parzialmente la capacità lavorativa, il risarcimento può raggiungere cifre molto importanti.

 

Il risarcimento del passeggero ferito

La normativa italiana tutela in maniera particolare il passeggero coinvolto in un sinistro. Chi viaggia come trasportato ha diritto a essere risarcito anche quando il conducente del veicolo su cui si trovava è responsabile dell’incidente.

Questo principio, previsto dall’articolo 141 del Codice delle Assicurazioni, permette al passeggero di ottenere più rapidamente il ristoro dei danni subiti senza dover affrontare lunghe contestazioni sulla responsabilità.

Si tratta di una situazione molto frequente nei casi di risarcimento incidente stradale dei passeggeri, specialmente nei tamponamenti o negli scontri urbani.

 

L’importanza della documentazione medica

Uno degli aspetti più importanti per ottenere un corretto risarcimento è la raccolta della documentazione sanitaria.

Referti del pronto soccorso, radiografie, TAC, cartelle cliniche, certificati medici e ricevute delle spese sostenute rappresentano prove fondamentali per dimostrare l’entità delle lesioni e le conseguenze subite.

Le compagnie assicurative tendono spesso a minimizzare il danno oppure a sostenere che alcune problematiche non siano direttamente collegate all’incidente. Per questo motivo una documentazione completa e ben organizzata può fare una grande differenza nella trattativa.

Anche la fisioterapia assume un ruolo molto importante, perché dimostra la necessità di un reale percorso di recupero e l’effettiva gravità della frattura.

 

Quando è necessaria una perizia medico-legale

Nei casi di lesioni importanti è fondamentale sottoporsi a una valutazione medico-legale specialistica.

Il medico legale analizza la documentazione clinica, verifica la compatibilità delle lesioni con il sinistro e determina sia il periodo di invalidità temporanea sia l’eventuale invalidità permanente.

Una perizia accurata consente di quantificare correttamente il danno ed evitare che l’assicurazione proponga importi troppo bassi rispetto alle reali conseguenze dell’incidente.

Questo aspetto è particolarmente delicato nei casi di risarcimento danni fisici da incidente stradale, dove anche pochi punti percentuali di invalidità possono incidere notevolmente sul valore finale del risarcimento.

 

Cosa fare subito dopo l’incidente

Le prime ore successive al sinistro sono molto importanti. È essenziale richiedere immediatamente l’intervento dei soccorsi e recarsi al pronto soccorso anche quando il dolore sembra inizialmente sopportabile.

Molte fratture, infatti, vengono diagnosticate correttamente solo attraverso esami approfonditi. Inoltre un accesso tempestivo alle cure mediche collega in maniera chiara la lesione all’incidente, evitando future contestazioni.

È altrettanto importante conservare tutta la documentazione relativa al sinistro, raccogliere eventuali testimonianze e fotografare i veicoli coinvolti e il luogo dell’impatto.

 

Quando può servire una causa civile

Non sempre la compagnia assicurativa formula un’offerta adeguata. In alcuni casi il danno viene sottovalutato, mentre in altri viene contestata la responsabilità del sinistro.

Quando la trattativa non porta a un risultato corretto può rendersi necessaria una causa civile per risarcimento da incidente stradale. La giurisprudenza recente della Corte di Cassazione ha più volte ribadito che il giudice deve valutare attentamente tutte le circostanze concrete del caso e non limitarsi a criteri automatici nella ripartizione delle responsabilità.

Affrontare un giudizio senza il supporto di professionisti esperti può però risultare complesso, soprattutto nei casi di lesioni gravi o permanenti.

 

Come Studio3A può aiutare concretamente la vittima

Dopo un incidente stradale con fratture, molte persone si trovano spaesate e non sanno come affrontare assicurazioni, perizie mediche e pratiche burocratiche. In questa fase il supporto di una struttura specializzata può fare la differenza sia nella gestione del caso sia nell’importo finale ottenuto.

Studio3A – Valore S.p.A. assiste da anni le vittime di incidenti stradali occupandosi dell’intero percorso risarcitorio. Il servizio comprende la ricostruzione della dinamica del sinistro, la raccolta delle prove, l’assistenza medico-legale e la gestione delle trattative con le compagnie assicurative.

Uno degli aspetti più importanti è la possibilità per il danneggiato di avere al proprio fianco professionisti specializzati nella valutazione del danno fisico, capaci di individuare tutte le voci risarcibili spesso trascurate dalle assicurazioni.

Studio3A può inoltre supportare il cliente nella nomina di medici legali, consulenti tecnici e avvocati esperti, seguendo il caso anche nei procedimenti giudiziari più complessi. Questo permette alla vittima di concentrarsi sul recupero fisico senza affrontare da sola pratiche spesso lunghe e stressanti.

Un’assistenza qualificata diventa ancora più importante nei casi di fratture con postumi permanenti, interventi chirurgici o perdita della capacità lavorativa, situazioni in cui una valutazione errata può comportare differenze economiche molto elevate nel risarcimento finale.

Una frattura causata da un incidente stradale può avere conseguenze profonde non solo dal punto di vista fisico, ma anche economico e psicologico. Per ottenere un risarcimento realmente adeguato è fondamentale conoscere i propri diritti, documentare correttamente le lesioni e affidarsi a professionisti in grado di tutelare ogni aspetto del danno subito.

Le normative italiane e le più recenti sentenze della Cassazione garantiscono strumenti concreti di tutela alle vittime della strada, ma è essenziale affrontare la pratica con competenza e attenzione, evitando di accettare offerte assicurative troppo basse o chiusure affrettate del sinistro.

Scritto da:

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Emanuele Musollini

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Categoria:

Incidenti da Circolazione Stradale

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