Articolo Pubblicato il 14 giugno, 2018 alle 14:38.

Anche i dati complessivi di tutto il 2017 relativi alla mortalità nei campi per incidenti con trattori agricoli confermano la sempre maggiore gravità del fenomeno. Secondo i dati dell’Osservatorio Asaps sulle Morti Verdi, che monitora appunto gli incidenti che avvengono nei campi o nelle strade adiacenti col coinvolgimento dei trattori agricoli, nel 2017 i sinistri sul genere sono stati 403, quasi l’identico numero del 2016 quando furono esattamente 400, ma lo scorso anno i morti, ben 178, sono risultati in aumento del 7,2% rispetto all’anno precedente, quando furono 166. Non solo. Aumentano, sia pur di poco, anche le e persone rimaste ferite, 282 (contro 278). Anche se, va detto, nel 2015 i numeri erano stati ancora peggiori.

L’Osservatorio, come detto, conta anche gli incidenti con trattori agricoli che avvengono sulle strade (interpodereli, comunali e provinciali in particolare) e che nel 2017 sono stati 135 (33,5%), mentre quelli avvenuti nei territori di elezione dei mezzi agricoli, cioè i campi, i boschi e frutteti sono stati 268 (66,5%). In 144 incidenti registrati, il conducente del mezzo agricolo era un anziano sopra i 65 anni (il 35,7%, erano il 39% nel 2016).

Fra i 178 morti si contano 146 vittime fra i conducenti dei trattori (82%), mentre 4 erano i trasportati. Sono stati invece 28 i terzi coinvolti a terra o conducenti o occupanti di altri veicoli. Fra i 282 feriti i conducenti di trattori sono 160 (56,7% ), i trasportati 11 e i terzi coinvolti 111.

Le donne rimaste coinvolte sono state 19, così come gli stranieri. Purtroppo nei 403 incidenti si contano anche un bambino deceduto e 12 rimasti feriti, anche se qui, per lo meno, si è assistito ad un calo rispetto al 2016, quando le piccole vittime furono 7.

Quanto alla distribuzione territoriale, al primo posto come numero di incidenti balza il Veneto con 41, seguono la Lombardia con 40 e dal Piemonte con 36; ancora, l’Emilia Romagna e la Toscana con 32, la Campania con 31, le Marche con 24, il Lazio e la Sicilia con 23, Umbria 19, Puglia 14, Liguria 13 e poi tutte le altre.

Dal 2010 al 2017 l’Osservatorio Asaps sulle “Morti verdi” ha registrato 3.084 incidenti gravi che hanno causato 1.417 morti e 2.061 feriti. Cifre che non hanno bisogno di ulteriori commenti per quanto sono drammatiche. E il 2018 non è iniziato in modo diverso: nei primissimi mesi sono già 24 le persone che hanno perso la vita in incidenti agricoli.

L’incremento di questi sinistri non può non imporre un’attenta riflessione da parte delle autorità preposte e l’accelerazione di tutte le misure di protezione per abbassare questo trend, con strumenti di sicurezza attivabili e utilizzati sui mezzi stessi, oltre ad una sempre più necessaria formazione dei conducenti, che però ha già visto un rinvio al 31 dicembre 2018 per l’entrata in vigore delle disposizioni sul cosiddetto “patentino”, ovvero l’obbligo di abilitazione all’uso delle trattrici e di altre macchine operatrici utilizzate in agricoltura (carrelli elevatori, escavatori, terne, caricatori frontali, gru, piattaforme elevabili, carri raccogli frutta, ecc.).