Il 17 aprile 2019 l’Ispettorato del Lavoro ha presentato il rapporto annuale, relativo al 2018, della propria attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale.

I risultati sono disarmanti e inquietanti: su 144.163 imprese ispezionate e controllate, 98.255, il 70 per cento, erano irregolari, i lavoratori irregolari sono risultati 162.933. quelli in nero 42.306.

E il settore a più elevato indice di irregolarità è risultato quello del trasporto e magazzinaggio.

Nell’autotrasporto sono state complessivamente ispezionate 6.855 aziende e e sono state definite 6.183 verifiche, con l’accertamento di 4.358 illeciti e, dunque, con un’incidenza delle irregolarità pari a circa il 70,5%, con un aumento del 3,5 per cento rispetto al 2017.

I tempi di guida e di riposo sono un “optional”

Le infrazioni riscontrate hanno interessato ben 12.120 lavoratori (nell’anno precedente erano stati 10.733): di questi, 1.130 sono risultati totalmente “in nero” e 22 extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno.

Ma ad acuire il problema è il fatto che, in questo settore particolare, le lacune nella sicurezza non rappresentano un pericolo solo per i lavoratori, ma lo diventano per tutti gli utenti della strada.

Le più ricorrente e diffusa tipologia di illeciti attiene, infatti, alle violazioni della disciplina in tema di orario di lavoro e dei tempi di guida e di riposo, riscontrate per 4.496 lavoratori, il 37,2 per cento del totale: la normativa in materia continua a non essere rispettata, senza considerare minimamente i rischi a cui si va incontro e che si fanno correre agli altri.

E nonostante la valanga di infrazioni e rilevate e sanzionate dagli organi di polizia, che nel 2017 sono state quasi 50mila (46.444 da parte della Polstrada, 416 dai carabinieri e 2664 dalla polizia locale), e i 163 tra conducenti e occupanti di autocarri e motrici che, sempre nel 2017, hanno perso la vita a causa di incidenti stradali (sui 1.464 decessi totali): sono oltre ventimila l’anno i sinistri che vedono coinvolti i mezzi pesanti.

Numeri che impongono una riflessione da parte delle Istituzioni e ulteriori interventi.