Articolo Pubblicato il 17 ottobre, 2019.

Il proprietario di ogni veicolo dovrà comunicare il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata, anche per ricevere le comunicazioni relative alle infrazioni commesse.

E’ una delle novità più rilevanti contenute nei tre disegni di legge di modifica del Codice della Strada presentasti alla Camera dei Deputati dal Cnel, Consiglio Nazionale Economia e Lavoro, il 25 settembre 2019.

 

Ddl dettati dall’aumento degli incidenti gravi

Un’iniziativa che trae origine dai dati sugli incidenti stradali gravi e mortali che sono in inquietante crescita, nonostante l’attuazione delle norme sull’omicidio stradale avesse fatto registrare una tendenziale e, ma solo momentanea, discesa dei numeri, con la conseguente necessità di migliorare la sicurezza stradale e contrastare l’aumento dei sinistri.

Il primo ddl del Cnel, rubricato “Modifiche alla legislazione vigente sulla pianificazione, l’attuazione e il monitoraggio degli interventi in materia di sicurezza stradale. Costituzione della Consulta nazionale per la sicurezza stradale e per la mobilità sostenibile”, è teso a rafforzare la capacità di governo in tema di sicurezza stradale, prevedendo il rilancio di uno specifico organismo, la “Consulta nazionale per la sicurezza stradale” già esistente presso il Cnel dal 2001, con compiti di consultazione pubblica, proposta e promozione di iniziative a sostegno della sicurezza e dello sviluppo sostenibile della mobilità, valutazione degli esiti del monitoraggio, come pure delle risultanze del conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti in materia di domanda di mobilità.

 

Pec obbligatoria per gli automobilisti e caschetto per i ciclisti

Il ddl n. 32, rubricato “Interventi di modifica al codice della strada per il rafforzamento della effettività delle prescrizioni. Protezione degli utenti vulnerabili. Controllo diffuso. Semplificazione e contenimento della spesa”, dovrebbe invece modificare il testo dell’art. 80 del Codice della Strada, stabilendo, tra le altre cose, all’atto dell’immatricolazione dei veicoli, ovvero della revisione periodica, l’obbligo per il proprietario di comunicare il proprio indirizzo Pec per le notificazioni delle violazioni previste dall’articolo 201 dello stesso C.d.S., in linea con le disposizioni già contenute nel decreto interministeriale del 18 dicembre 2017, recante la “Disciplina delle procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada, tramite posta elettronica certificata”.

Il disegno di legge prevede anche un’intensificazione delle sanzioni amministrative accessorie e penali all’accertamento di reati, previste dall’art. 222 del C.d.S., dall’art. 145 sulla precedenza, nonché dall’art. 149 sulla distanza di sicurezza.

Si propone anche di introdurre l’obbligo, per i ciclisti, di indossare il casco, oltre all’aumento delle pene per chi contravviene alle disposizioni dell’art. 182 sulla circolazione dei velocipedi. Nella nuova formulazione dell’art. 190 viene altresì prevista la possibilità, in capo ad ogni utente della strada, di segnalare il pericolo derivante dalla presenza di un cattivo stato di manutenzione di strade e relative pertinenze (marciapiedi, etc.).

Inasprite infine, le sanzioni anche per chi circola in assenza di copertura assicurativa.

Il ddl 33 riguarda poi le “Modifiche al codice della strada in materia di sicurezza del lavoro e per il sostegno al lavoro meccanizzato in agricoltura”, estendendo le revisioni previste dai veicoli e disciplinate dall’art. 80 C.d.S. sia alle macchine agricole che a quelle operatrici.

Ad esempio, si propone di emendare l’art. 105 C.d.S. sul traino di macchine agricole, con lo scopo di adeguare l’ordinamento alla mutata esigenza delle macchine agricole che circolano su strada per le necessità produttive del settore, stabilendo inoltre che l’eventuale scavalcamento dei limiti circoscritti all’art 105, raffigura un convoglio agricolo eccezionale.