Articolo Pubblicato il 25 gennaio, 2017 alle 12:30.

Il recente incidente del pullman ungherese (in foto) in cui hanno perso la vita 16 giovanissimi studenti ha riacceso i riflettori sui sinistri che causano più vittime. E’ vero, da un lato, che gli eventi catastrofali come quello avvenuto sull’autostrada A4 a Verona sono piuttosto rari, ma, dall’altro, non si può dire altrettanto per gli incidenti cosiddetti “plurimortali”.

A questa tipologia di tragici eventi l’Asaps ha dedicato un osservatorio specifico da cui emerge che nel 2016 se ne sono verificati 125 nei quali hanno perso la vita 278 persone e 137 sono rimaste ferite. Il dato è in leggero calo rispetto al 2015, quando i plurimortali furono 144 con 313 vittime, ma i numeri restano comunque impressionanti.

L’osservatorio, peraltro, ha preso in considerazione solo i sinistri con due o più morti nell’immediatezza del fatto e non i plurimortali diventati tali per decessi avvenuti nei giorni successivi a quello del ricovero dopo il sinistro, per cui il dato è anche sottostimato. Nel dettaglio, gli incidenti con due vittime sono stati 104, quelli con tre morti 17, tre quelli con quattro vittime, uno solo con più di 4 morti.

Per quanto riguarda la tipologia di strada, 86 incidenti “plurimortali” con 189 morti si sono verificati lungo statali e provinciali, 20 plurimortali con 48 morti sulle autostrade o raccordi, 19 incidenti con più vittime e 41 morti in totale su strade urbane. Per quel che riguarda, invece, la distribuzione giornaliera, il 46% dei 125 plurimortali è avvenuto di notte nella fascia oraria che va da mezzanotte alle 6 del mattino, il 17% si è verificato tra le 6 e le 12, sempre il 17% nella fascia dalle 12 alle 18 e infine il 20% dalle 18 alle 24. Il maggior numero di incidenti plurimortali si verifica dunque di notte e, in particolare, da mezzanotte alle sei del mattino.

Entrando, quindi, nella dinamica, 40 dei 125 incidenti plurimortali registrati lo scorso anno sono avvenuti per fuoriuscite e sbandamenti di veicoli autonomi. In 11 casi sono rimasti coinvolti anche bambini. Quattro, invece, gli incidenti con più vittime sui quali si è proiettata l’ombra lunga della pirateria stradale. In 23 incidenti plurimortali sono rimasti coinvolti stranieri, con 30 vittime totali. I casi di plurimortali in cui è stato possibile accertare la condizione di ebbrezza alcolica o uso di stupefacenti sono stati 6.

Ancora, per quel che concerne la tipologia dei veicoli interessati dai sinistri, in 104 incidenti plurimortali sono stati coinvolti veicoli a 4 ruote, di cui 83 vetture, 19 autocarri (compresi autoarticolati e autotreni) e 2 autobus. In 21 incidenti plurimi sono stati coinvolti dei motocicli, in 6 delle biciclette e in 13 dei pedoni (il totale è superiore a 125 perché in alcuni incidenti la tipologia ricomprende categorie di veicoli diverse fra loro o pedoni).

Concludendo con l’area geografica dove si sono verificati i sinistri plurimortali, il “record” spetta alla Puglia con 18 eventi con 2 o più vittime, segue la Lombardia con 17 plurimortali e poi Piemonte e Calabria con 11, Lazio 9, Emilia Romagna 8, Sicilia, Campania e Toscana con 7.