Sette morti ogni giorno sulle strade: “l’effetto lockdown” è finito.

Ieri, 18 novembre 2021, vigilia della Giornata mondiale Onu in ricordo delle vittime della strada del 19 novembre, nel corso di un workshop sulla mobilità responsabile, l’Istat e l’Aci hanno diffuso i dati provvisori sull’incidentalità in Italia relativi ai primi sei mesi dell’anno: numeri che tornano ad essere allarmanti, un bollettino di guerra, e che evidenziano rispetto allo stesso periodo del 2020 un incremento sia degli incidenti con lesioni, di ben il +31,3%, delle vittime,  del +22,3%, e dei feriti, del +28,1%.

 

In sei mesi, 1.239 vittime di incidenti stradali

Dal primo gennaio al 30 giugno 2021, 65.116 incidenti hanno causato 1.239 morti e 85.647 feriti: in media 360 incidenti, 7 morti e 473 feriti ogni giorno. Un tributo di sangue inaccettabile. L’aumento delle vittime del 2021 si stima, in modo particolare, su autostrade (+50%), tra il 17 e il 20% sulle strade urbane ed extraurbane.

Effetto “lockdown” terminato

Dopo un 2020 segnato dal Covid che, pur avendo causato tante vittime sul fronte sanitario, aveva comportato a seguito dei provvedimenti restrittivi per il contenimento della pandemia una sensibile riduzione dei sinistri, nel 2021 si è purtroppo tornati alla situazione tristemente nota. La pandemia, infatti, ha sì parzialmente condizionato anche l’incidentalità stradale di quest’anno, ma solo nei mesi di gennaio e febbraio si è registrata una diminuzione di incidenti e infortunati rispetto al 2020, quando non si era ancora non si era ancora in lockdown. Nel periodo marzo-giugno, viceversa, i valori sono cresciuti sensibilmente.

Del resto, l’analogo andamento ha riguardato le percorrenze medie dei veicoli. Nel periodo gennaio-giugno 2021 quelle autostradali sono aumentate del 24%. Sulle strade extraurbane, mentre nei primi due mesi dell’anno si sono registrate notevoli diminuzioni nelle percorrenze medie rispetto al primo bimestre 2020, a partire dal mese di marzo il traffico è risultato via via crescente stabilizzandosi su un aumento del 5% nei mesi estivi.