Articolo Pubblicato il 2 novembre, 2018 alle 12:36.

I premi saranno anche in calo, ma il margine di guadagno delle compagnie assicurative resta ampio. L’Ivass il 25 ottobre 2018 ha pubblicato il bollettino statistico sull’attività assicurativa in Italia nel comparto auto delle imprese vigilate (imprese nazionali e rappresentanze per l’Italia di imprese con sede legale in uno stato extra Spazio Economico Europeo), che raccolgono il 94,9% dei premi del settore, il quale comprende le coperture obbligatorie della responsabilità civile (“Rc. auto e natanti”) e quelle per l’auto non obbligatorie (“corpi di veicoli terrestri”), relative a rischi come il furto e l’incendio.

I dati. Nel 2017, i premi contabilizzati complessivamente nel comparto si sono attestati a 16.030 milioni di euro, costituendo il 49,6% della produzione dei rami danni. Per quanto riguarda la Rc auto e natanti, i premi contabilizzati dalle 43 imprese del settore sono stati pari a 13.234 milioni di euro, con una diminuzione del –2,2%. Secondo la rilevazione dell’Istituto di Vigilanza, infatti, i premi sono in flessione per il sesto anno consecutivo e, conseguentemente, la loro quota sul totale dei rami danni ora si attesta al 41% (contro 49,6% nel 2012).

I sinistri denunciati con seguito nel corso del 2017 (e accaduti nello stesso anno) sono stati 2.184.835, senza variazioni di rilievo a paragone del 2016. Rispetto al 2012, le denunce di sinistro sono complessivamente diminuite (-5,0%). La frequenza sinistri complessiva rispetto ai veicoli assicurati (pari a 39.006.389; +0,6% rispetto al 2016) è del 6,12% nel 2017, in leggera diminuzione rispetto al valore di 6,18% del 2016 e di 6,48% nel 2012.

Il premio medio per polizza emessa nel 2017, al netto di oneri fiscali e parafiscali, si attesta a 339 euro: una cifra che secondo l’Istituto è in calo del – 3,7% rispetto all’anno precedente (considerando anche l’inflazione), e tuttavia con un rallentamento del ritmo di riduzione dei quattro anni precedenti, e che resta comunque alta a confronto con gli altri Paesi europei.

Il pagamento medio per sinistro è stato di 2.516 euro, in aumento (a prezzi costanti 2017) del +2,8% rispetto al 2012.  Per effetto della riduzione della raccolta premi di competenza e della maggiore diminuzione nel 2017 degli oneri complessivi, si è registrato un lieve miglioramento del loss ratio, sceso dal 76,1% del 2016 al 75,9% del 2017.  L’expense ratio, ossia l’incidenza delle spese di gestione sui premi, è risultato in lieve diminuzione rispetto al 2016, dal 21,4% al 21,2%. Tenuto conto delle componenti economiche derivanti dai rendimenti finanziari e delle cessioni in riassicurazione, si registra un utile di 696 milioni di euro, stabile rispetto al 2016. Il risultato tecnico netto per polizza è pari a 18 euro (come nel 2016).

Per quanto concerne il ramo Corpi di veicoli terrestri, i premi contabilizzati nel 2017, e raccolti da parte delle 47 imprese del settore, raggiungono 2.796 milioni di euro (8,7% sul totale dei premi danni e in crescita del +6,1% rispetto al 2016). Si conferma il trend d’aumento mostrato nel 2016 (+7,4%) e nel 2015 (+2,9%), dopo una riduzione della raccolta di quasi il 30% nei sette anni precedenti (2008-2014). La consistente ripresa della raccolta premi è riconducibile alla crescita delle immatricolazioni di nuovi veicoli (+8,3% nel 2017). I sinistri sono in totale 1.078.854, in netto aumento (+6,9%) rispetto al 2016 (ma in flessione del –2,2% rispetto al 2012). La frequenza sinistri complessiva rispetto ai veicoli assicurati è del 5,84%, in leggero aumento rispetto al 2016 (5,65%).

Il premio medio per polizza emessa nel 2017, al netto degli oneri fiscali e parafiscali, è pari a 151 euro (senza variazioni di rilievo rispetto al 2016). Per ogni sinistro sono stati pagati in media 1.418 euro (con un incremento di +1% rispetto al 2012, a prezzi costanti 2017). Tenuto conto delle componenti economiche derivanti dai rendimenti finanziari e dalle cessioni in riassicurazione, l’utile del ramo si è attestato nel 2017 a 188 milioni di euro e, per quanto in calo sul 2016, è stato sempre positivo negli ultimi venti anni. Il risultato tecnico netto per polizza è pari a 10 euro.