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Il sinistro è accaduto il 29 ottobre 2022 a Guspini sulla SS 126, l’imputato ha tamponato a forte velocità l’Ape Car della vittima: udienza preliminare del processo il 12 settembre

Ha inopinatamente tamponato, correndo ad una velocità di quasi il doppio del limite consentito, un piccolo Ape car che procedeva tranquillamente per la sua strada, uccidendo il conducente, ma ora dovrà risponderne davanti alla giustizia e ai familiari della vittima, assistiti da Studio3A. Al termine delle indagini preliminari sul tragico incidente occorso la sera del 29 ottobre 2022 a Guspini (Sud Sardegna) e costato la vita ad un appena cinquantanovenne del posto, Gianni Dessì, il Pubblico Ministero della Procura di Cagliari titolare del relativo procedimento penale, la dott.ssa Rita Cariello, ha chiesto il rinvio a giudizio per il reato di omicidio stradale per il giovane automobilista ritenuto esclusivo responsabile del dramma, E. M., oggi vent’anni, anche lui residente a Guspini. E riscontrando la richiesta, il Gup del Tribunale cagliaritano, dott. Giorgio Altieri, ha fissato per il 12 settembre 2024, alle 9.15, l’udienza preliminare del processo.

Il Sostituto Procuratore è giunto alle sue conclusioni anche in forza della consulenza tecnica cinematica assegnata all’ingegnere forense Cinzia Falqui Cao per ricostruire la dinamica, le cause e le responsabilità del terribile sinistro avvenuto lungo la Strada Statale 126, al km 93+300: alle operazioni peritali ha dato il suo apporto anche l’ingegner Paolo Marcialis come consulente tecnico di parte messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui si sono affidati, per essere assistiti, i congiunti di Dessì, attraverso l’Area Manager per la Sardegna e responsabile della sede di Cagliari dott. Michele Baldinu.

Nel dettaglio, il magistrato inquirente ascrive al giovane imputato di aver causato la morte del cinquantanovenne per “colpa dovuta a imprudenza, imperizia, negligenza e specifica violazione” di svariati articoli del Codice della strada, segnatamente il numero 89, 142 e 149. “Trovandosi alla guida di una Fiat Grande Punto e procedendo lungo la SS 126 in direzione Guspini, a una velocità stimata di 94 km orari, e quindi non rispettando il limite vigente di 50 km orari, e non rispettando nemmeno la distanza di sicurezza (e quindi tenendo una guida pericolosa e certamente inadeguata alle caratteristiche e alle condizioni della strada), e comunque omettendo di effettuare ogni opportuna manovra utile ad evitare l’evento infortunistico, quali rallentare e sterzare, tamponava la Motocarrozzetta Piaggio Ape condotta dal proprietario Gianni Dessì, che in quel momento procedeva nella medesima direzione ad una velocità di 29 km orari”, ampiamente entro i limiti, scrive la dott.ssa Cariello nella sua richiesta di processo.

Il resto è tristemente noto: l’Ape, in seguito al violentissimo tamponamento, è stata sbalzata in avanti finendo nella corsia opposta ribaltata sul fianco sinistro e per Dessì non c’è stato nulla da fare, troppo gravi i politraumi riportati in seguito allo schianto: è deceduto l’indomani, 30 ottobre 2022, all’ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino Monreale, dov’era stato trasportato in condizioni disperate.

I familiari di Gianni Dessì, che la lasciato in un dolore immenso la moglie e due figli, e Studio3A ora si aspettano una risposta dalla giustizia penale, tanto più alla luce delle gravissime violazioni commesse dall’imputato con la sua scriteriata e fatale condotta di guida, pur sapendo che nessuna pena sarebbe mai commisurata all’incolmabile perdita patita.

Caso seguito da:

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Dott. Michele Baldinu

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Categoria:

Incidenti da Circolazione Stradale

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