Articolo Pubblicato il 5 gennaio, 2020 alle 10:00.

Ogni fine anno è tempo di bilanci e tra i tanti è particolarmente rilevante quello delle forze dell’ordine.

A fine dicembre sono stati diffusi i dati del 2019 (aggiornati al 15 dicembre) relativi alla incidentalità stradale rilevata da Polizia Stradale ed Arma dei Carabinieri, che ha fatto registrare sin andamento sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente: va precisato però che i numeri, per quanto significativi, non sono completi in quanto non comprendono tutti i sinistri rilevati dalle altre forze di polizia, come i vigili urbani.

 

Incidenti mortali pressoché invariati

Il numero complessivo degli incidenti (70.801) risulta in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2018 (-1,3%), mentre i sinistri con esito mortale (1.430) sono pressoché invariati (solo 8 in meno dello scorso anno, -0,6%). Si riduce più sensibilmente – del -2,9% – il numero dei morti (1.566, meno 46), ma va tenuto in debito conto che nel 2018 il dato comprendeva anche le 43 vittime del crollo del ponte Morandi.

Meno vittime sulla strade ordinarie, di più in autostrada

Viabilità autostradale ed ordinaria, tuttavia, hanno espresso andamenti opposti, sia pure con valori modesti: mentre sulla seconda si sono verificati 15 incidenti mortali e 15 vittime in meno rispetto al 2018 (-1%), in autostrada i sinistri mortali sono stati 7 in più (+3,1%), mentre per le vittime – 31 in meno – vale quanto già detto relativamente all’evento di Genova.

 

Stime complessive sconfortanti

Il risultato dell’incidentalità del dato di Polizia Stradale ed Arma dei carabinieri posta a confronto con la stima preliminare dell’Istat del primo semestre 2019 (comprensiva del dato di tutte le forze di polizia che rilevano incidenti), mostra un andamento della sinistrosità coincidente nella tendenza, anche se ovviamente diverso nei valori numerici.

Infatti, a una diminuzione – rilevata da Istat  – degli incidenti stradali con lesioni alle persone e dei feriti, rispettivamente, dell’1,3% e del 2,9%, corrisponde una riduzione, riferita al primo semestre, rilevata da Polizia Stradale ed Arma dei carabinieri del 1,8% e del 3,6%. Per le vittime, invece, Istat stima un aumento del 1,3% (da 1.485 a 1.505, più 20 morti), mentre Polizia Stradale ed Arma dei carabinieri un aumento del 6,7% (da 731 a 780, più 49). Dati sconfortanti.

 

Stragi del Sabato sera

Dall’inizio dell’anno all’8 dicembre scorso, nelle notti dei fine settimana (dalle ore 00,00 alle 06,00 di sabato e domenica), Polizia Stradale ed Arma dei Carabinieri hanno impiegato nei posti di controllo 153.974 pattuglie, rilevando 148 incidenti mortali che hanno cagionato 178 vittime (11 in meno dello scorso anno). Ma mancano all’appello gli ultimi, tragici weekend di dicembre che hanno riaperto il dibattito sulla recrudescenza del fenomeno.

I conducenti controllati con etilometri sono stati 195.533, il 5,7% dei quali (pari a 11.063, di cui 9.432 uomini e 1.631 donne) è risultato positivo al test di verifica del tasso alcolemico: nel 2018 la percentuale era stata del 5,2% e anche questo è un dato che fa riflettere. Le persone denunciate per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti sono state, invece, 408. I veicoli sequestrati per la confisca 613.

 

Attività di controllo in generale

Dal primo gennaio al 15 dicembre 2019 Polizia Stradale ed Arma dei carabinieri hanno effettuato  in totale 3.859.538 pattuglie di vigilanza stradale e contestato 2.376.484 infrazioni al Codice della Strada.

Le violazioni accertate per eccesso di velocità sono state 685.778, sono state ritirate 61.322 patenti di guida e 74.087 carte di circolazione. I punti patente decurtati sono stati 3.581.140. I conducenti controllati con etilometri sono stati 1.264.314, di cui 23.800 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica (+2,2% rispetto al 2018), mentre quelli denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono stati 2.156 (- 6,7%). I

nsomma, anche sul rispetto delle regole, purtroppo, nulla di nuovo, anzi…