Articolo Pubblicato il 9 ottobre, 2019.

L’ultimo della serie, terribile, è successo nella notte tra sabato 5 e domenica 6 ottobre 2019 sulla Statale 107, nel territorio comunale di Rende: quattro ragazzi cosentini, tutti d’età compresa tra i 17 e i 19 anni, hanno perso la vita dopo un tremendo scontro frontale (in foto) tra la vettura su cui viaggiavano, una Polo, e una Citroen C3 con una coppia di fidanzati a bordo, rimasti a loro volta gravemente feriti. L’ennesima strage del sabato sera concausata dalla pioggia e dalla velocità.

Gli incidenti “plurimortali”

Purtroppo queste tragedie di enormi proporzioni non sono una rarità, tutt’altro. L’apposito osservatorio dell’Asaps nei primi otto mesi dell’anno ha registrato ben 102 incidenti cosiddetti “plurimortali”, che cioè hanno mietuto più vittime, in tutto 223: un bilancio solo provvisorio, a cui andranno aggiunti, tra gli altri, anche i quattro giovani deceduti il 6 ottobre.

Dove avvengono con maggior frequenza

Ma come sono distribuiti questi incidenti “plurimortali”? Ventitré sono avvenuti lungo le autostrade, 69 su strade Statali e Provinciali e 10 nei centri abitati. Tra le 223 vittime totali  si contano anche 5 bambini e 35 persone di origine straniera.

Si registrano anche casi di pirateria e di guida in stato di ebbrezza

Quanto al numero di morti, sono stati 88 gli incidenti con due vittime, dieci quelli con tre, due quelli con 4 vittime e due quelli con più di quattro morti. Tre di questi sinistri, peraltro, sono stati causati da pirati della strada; in 3 casi uno dei conducenti (laddove è stato possibile accertarlo) è risultato positivo all’alcol (due) o alla droga (uno).

Relativamente, infine, ai mezzi, in 85 episodi sono state coinvolte autovetture, in dieci degli autocarri, in uno un pullman, in sei delle moto, in due una bicicletta e in sei casi un pedone.