Articolo Pubblicato il 23 dicembre, 2019 alle 10:00.

Ogni giorno in Italia muoiono due pedoni e altrettanti restano seriamente feriti ogni ora. Sono dati sconcertanti e sempre più preoccupanti quelli forniti dall’apposito Osservatorio Asaps sulla base dei numeri ufficiali diffusi da Aci-Istat.

L’analisi conferma l’estrema vulnerabilità dei pedoni, l’utente più debole della strada, soprattutto per gli over 65 (che rappresentano da soli più della metà del totale dei decessi): pedoni che hanno anche altissimi indici di probabilità di rimanere feriti.

 

Nel 2018, 612 pedoni morti sulle strade

Nel 2018, anno a cui si riferisce l’indagine, sono stati 612 i pedoni morti sulle strade, +2% rispetto al 2017 e addirittura +7,4% rispetto al 2016. Confrontando il numero di morti ogni 100 incidenti per investimento, l’indice di mortalità per i pedoni è di 3,2, il più elevato tra gli utenti della strada.

Anche il numero di feriti evidenzia, come detto, la condizione di rischio estremo in cui versano i pedoni, con un totale di 20.700 nel 2018 di cui 9.465 uomini e 11.235 donne.

Non vi è dubbio che la maggior criticità riguarda la mancata precedenza al pedone su attraversamento pedonale, con 7.245 feriti (7.069 in ambito urbano e 176 su strade extraurbane) e 313 decessi (su 612), di cui 54 su attraversamento pedonale protetto e 259 deceduti in attraversamenti pedonali non protetti da semaforo o da agente.

 

Roma la città dove si sono verificati più incidenti

Aumenta poi il numero di morti nelle principali città italiane. Il triste primato spetta a Roma, dove nel 2018 si sono registrati 59 incidenti mortali per i pedoni (dieci in più del 2017), seguita da Milano (24 nel 2018, 19 nel 2017), Torino con 12, Genova e Napoli 10, Bologna 9, Palermo 7, Catania 4, Firenze, Messina, Verona 3, Trieste e Venezia 2.

Quanto alla distribuzione territoriale, spicca l’incremento di vittime in Lombardia, la regione con il  numero più alto di pedoni morti con 101 decessi nel 2018 rispetto ai 93 nel 2017: a seguire troviamo il Lazio con 89 morti (82 nel 2017), Emilia-Romagna con 52, Toscana con 51, Piemonte con 49, Sicilia con 43, Veneto e Campania con 40 pedoni deceduti.

Unica eccezione, Molise e Valle d’Aosta, che nel 2018 non hanno fatto registrare nessun investimento mortale sul genere.

 

Tanti i casi di pirateria stradale

Inquietanti anche i dati sulla pirateria stradale: secondo l’Osservatorio Asaps, nel 2018 sono stati 63 i pedoni uccisi da pirati della strada e 52 nei primi 11  mesi del 2019.

Di fronte a cifre del genere è una magra consolazione il fatto che, rispetto al 2002, la mortalità dei pedoni si sia dimezzata: in quell’anno i morti erano stati 1.226.

Perché i numeri restano comunque pesanti e, ciò che allarma di più, sono di nuovo in crescita.