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Si annuncia una folla commossa per l’ultimo saluto alla vittima nella chiesa di Santa Maria. Il commosso ricordo della sorella, che chiede verità e giustizia

Saranno celebrati giovedì 27 ottobre 2022, alle ore 11.30, nella chiesa di Santa Maria di Venaria Reale, in provincia di Torino, dove aveva abitato per tanti anni quand’era ragazzo e dove risiedono tuttora alcuni dei suoi otto tra fratelli e sorelle, i funerali di Alessandro Lupo, l’appena quarantottenne che ha perso la vita nel primo mattino di lunedì 24 ottobre in seguito a un terribile incidente accaduto a Bra, nel Cuneese. 

Com’è tristemente noto Lupo, che abitava a Sommariva Bosco, sempre in provincia di Cuneo, nel cui cimitero sarà poi tumulata la salma, poco prima delle 7 stava andando come ogni mattina al lavoro, era uno dei dipendenti storici della Dime di Bra, e stava procedendo in sella al suo scooter Kymco lungo la Provinciale 661 quando, all’incrocio con Strada Tetti Milanesi, nella frazione di Bandito, per cause che saranno oggetto degli accertamenti dei carabinieri della locale stazione e dell’inchiesta della Procura di Asti, il conducente di una Golf gli avrebbe tagliato la strada mancando la precedenza e centrando la sua moto, con conseguenze tragiche: il motociclista, in seguito all’impatto e alla rovinosa caduta sull’asfalto, è deceduto praticamente sul colpo.

Il Pubblico Ministero titolare del procedimento penale per omicidio stradale automaticamente aperto a carico dell’automobilista non ha ritenuto di disporre l’autopsia sulla salma della vittima, essendo chiaro che Lupo è morto a causa dei gravissimi politraumi riportati, e quest’oggi ha rilasciato il nulla osta per la sepoltura, così i suoi cari (il quarantottenne lascia anche tre figli) hanno potuto fissare la data dei funerali, che saranno partecipatissimi: Alessandro era conosciuto e ben voluto da tutti. Parenti, colleghi di lavoro – nell’azienda per la quale lavorava era stimato unanimemente e un punto di riferimento per tutto il personale -, i tanti amici e conoscenti di oggi e di ieri vorranno dargli l’ultimo saluto e stringersi attorno ai suoi cari, distrutti dal dolore per una morte così prematura, improvvisa e ingiusta. 

Mio fratello era un gran lavoratore, una persona estremamente disponibile, se poteva dare una mano a qualcuno non si tirava mai indietro, non diceva mai di no. Era una persona seria, su cui si poteva sempre contare, ma nello stesso tempo era allegro, solare, pieno di vita, gli piaceva vivere e scherzare” lo piange la sorella Daniela, che chiede con forza che vengano accertati i tragici fatti e che per questo, attraverso il responsabile della sede di Torino, dott. Giancarlo Bertolone, si è rivolta a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini. “Aveva solo 48 anni e stava andando al lavoro: chiedere giustizia è il minimo” conclude. 

Caso seguito da:

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Dott. Giancarlo Bertolone

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Categoria:

Incidenti da Circolazione Stradale

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