Articolo Pubblicato il 5 ottobre, 2017 alle 18:13.

Sono sempre più allarmanti i dati sulla mortalità per incidenti con trattori agricoli. I numeri dell’osservatorio dell’Asaps sulle “Morti Verdi”, ossia gli incidenti che avvengono nei campi o nelle strade adiacenti con il coinvolgimento dei trattori agricoli, delineano un autentico bollettino di guerra che non accenna a diminuire, anzi.

Nel primo semestre del 2017 l’osservatorio ha contato 199 incidenti sul genere, +3,6% rispetto ai 192 dello stesso periodo del 2016, con 90 morti, +7% rispetto alle 84 vittime del primo semestre dello scorso anno, nonché 130 feriti, praticamente lo stesso numero del primo semestre 2016 (129).

Dunque, dati ancora molto preoccupanti e in peggioramento rispetto al 2016. Nei mesi di aprile e maggio, peraltro, si sono contate più vittime in incidenti con trattori agricoli che sull’intera rete autostradale, si pensi a luglio: 23 morti contro i 17 su tutte le autostrade del Paese.

L’Osservatorio conteggia anche gli incidenti con trattori agricoli che avvengono sulle strade (interpoderali, comunali e provinciali in particolare), che nei primi sei mesi di quest’anno sono stati 58 (il 29%), mentre quelli avvenuti nei territori di elezione dei mezzi agricoli, cioè i campi, i boschi e i frutteti sono stati 141 (il 71%).

Scendendo nel dettaglio, nei primi sei mesi del 2017, in 73 incidenti il conducente del mezzo agricolo era un anziano sopra i 65 anni (il 37% dei casi). Tra i 90 morti si contano 75 vittime fra i conducenti dei trattori (l’83%), mentre un vittima era trasportata, e sono stati invece 14 i terzi coinvolti a terra o conducenti o occupanti di altri veicoli. Fra i 130 feriti i conducenti di trattori sono 81 (62%), i trasportati 3 e i terzi coinvolti 46.

Sono state 9 le donne coinvolte, identico numero rispetto al 2016. In lieve diminuzione, invece, gli stranieri coinvolti alla guida dei trattori agricoli, 7 quest’anno e 9 nel primo semestre dello scorso anno: un calo che però risulta notevole se raffrontato con i cinque anni precedenti, quando si erano superati anche i 20 coinvolti.

Per  fortuna, almeno, nei primi sei mesi del 2017 non ci sono state vittime tra i bambini, ma “solo” 7 piccoli rimasti feriti, anche gravemente. Nel primo semestre del 2016 si contarono 4 bambini morti e 4 feriti; nel 2015 erano state 5 le piccole vittime e 8 i bimbi feriti negli incidenti.

Al primo posto come numero di sinistri balzano il Veneto con 22, seguito dal Piemonte con 21, vengono poi Lombardia e Toscana con 19, Emilia Romagna con 17, Lazio 12, Abruzzo 10, Umbria 7. Fra le regioni del meridione al primo posto la Sicilia con 13 incidenti, seguita dalla Campania con 12 e dalla Calabria con 7.

L’incremento di questi incidenti sollecita delle risposte. Vanno accelerate le previste misure di protezione per invertire questo trend, con strumenti di sicurezza attivabili e utilizzati sui mezzi stessi, oltre ad una sempre più necessaria formazione dei conducenti, che tuttavia ha già visto un rinvio al 31 dicembre 2017 dell’entrata in vigore delle disposizioni sul cosiddetto “patentino”, ovvero l’obbligo di abilitazione all’uso delle trattrici e di altre macchine operatrici utilizzate in agricoltura (carrelli elevatori, escavatori, terne, caricatori frontali, gru, piattaforme elevabili, carri raccogli frutta, ecc.).