Articolo Pubblicato mercoledì, 15 maggio, 2019.

Finalmente, la lunga battaglia per la sicurezza dei motociclisti ha dato i suoi frutti.

In questo inizio di maggio 2019, infatti, è stato registrato alla Corte dei Conti, ed entrerà dunque presto in vigore, il Decreto cosiddetto “Salva-motociclisti” per tutelare questa utenza vulnerabile della strada.

Un provvedimento che è stato predisposto e fortemente voluto dal Ministero alle Infrastrutture e Trasporti, con in testa il Sottosegretario, Michele Dell’Orco, e il Ministro Danilo Toninelli: il testo, in realtà, era pronto già da ottobre ma ha dovuto passare al vaglio della Commissione Europea e, appunto, della Magistratura contabile, che ora hanno dato tutti i via libera richiesti.

 

Il problema dei guardrail “killer”

Il decreto punta a intervenire sui cosiddetti guardrail killer: le barriere installate sulle arterie stradali italiane, infatti, sono concepite per i veicoli e non per le moto e spesso da dispositivo di tutela e protezione finiscono per trasformarsi in un boomerang per i centauri che perdono il controllo della loro due ruote e ci finiscono contro, causando lesioni gravissime che comportano terribili menomazioni se non la morte.

Il decreto rende obbligatoria da parte dei gestori della strade l’installazione alla base dei guardrail sulla rete stradale italiana, nei tratti più pericolosi e ad elevata incidentalità,degli appositi Dispositivi Salva Motociclisti, i Dsm, che, per le loro specifiche caratteristiche tecniche, puntano invece, a mitigare gli effetti dell’urto di un motociclista che, dopo essere caduto, scivoli verso la barriera stradale discontinua.

Più precisamente, il provvedimento prevede l’obbligo di installare barriere salva-motociclisti su tutte le curve circolari caratterizzate da un raggio minore di 250 metri nei casi di interventi di nuova costruzione, di adeguamento di tratti stradali esistenti che comportano varianti di tracciato e/o rinnovo delle barriere di sicurezza stradali su tratti significativi, oppure su strade esistenti non soggette ad interventi ma dove siano avvenuti nel triennio almeno cinque incidenti con morti e/o feriti, che abbiano visto il coinvolgimento di motoveicoli e/o ciclomotori.

“È una conquista di civiltà – ha commentato il sottosegretario Dell’Orco –: con questa norma metteremo fine alla strage silenziosa dei tanti, troppi, motociclisti che muoiono sulle nostre strade per un guardrail che dovrebbe, invece, proteggerli. Morti assurde.

Con questo decreto l’Italia, che in Europa ha il primato per tasso di motorizzazione di veicoli a due ruote, diventa finalmente un Paese all’avanguardia in tema di sicurezza stradale, uno dei pochissimi ad adottare specifiche barriere protettive per l’incolumità di scooteristi e motociclisti”.