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Giovedì veglia funebre a Triggiano per dare modo alla comunità di dare l’ultimo saluto alla vittima, che risiedeva da tempo nella città barese con la moglie e il figlioletto

Sarà mestamente rimpatriata venerdì 13 ottobre nel suo Paese di origine, dove saranno celebrati i funerali e poi sarà sepolto, la salma di Kakhaber Makalatia, il quarantaquattrenne georgiano, ma residente da tempo a Triggiano, investito e ucciso da un’auto nella serata di mercoledì 4 ottobre mentre in bicicletta tornava a casa dalla sua famiglia, la moglie Khatuna e il figlioletto di appena sette anni: l’uomo ha lasciato anche altri due figli più grandi avuti da una precedente relazione e due fratelli, che vivono in Georgia.

Il Pubblico Ministero della Procura di Bari, dott. Claudio Pinto, titolare del procedimento penale per omicidio stradale automaticamente aperto in capo al conducente del Suv Kia che lo ha travolto, G. S., ottant’anni, residente a Bari ma di fatto domiciliato nella stessa Triggiano, non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia, essendo evidente che il decesso è stato dovuto unicamente ai gravissimi politraumi riportati in seguito all’incidente, e venerdì 6 ottobre ha rilasciato il nulla osta alla sepoltura dando così modo alla moglie, che è assistita da Studio3A, di avviare le procedure per il rimpatrio.

Prima della partenza per la Georgia, però, per tutto il pomeriggio di giovedì 12 ottobre, presso la Casa funeraria dell’impresa di onoranze funebri “L’Addolorata”, in via San Giorgio 5/I, a Triggiano, per volontà della moglie si svolgerà una veglia funebre per dare modo di dare l’ultimo saluto al marito anche alla comunità della cittadina barese dove la coppia si era stabilita da tanti anni ed era ben inserita e dove la tragedia ha destato profonda commozione, tanto che la scuola frequentata dal loro bambino ha anche lanciato una gara di solidarietà, una raccolta fondi, per sostenere la famiglia rimasta senza papà.

Makalatia, com’è tristemente noto, all’incirca alle 20 del 4 ottobre, stava pedalando lungo la Provinciale 60, che collega Triggiano al quartiere San Giorgio, nei pressi del centro commerciale Bariblu, procedeva contromano ma all’estrema destra della strada, nello spazio dedicato appositamente alle biciclette, quando, per cause che dovranno essere accertate dai carabinieri della locale stazione, che hanno effettuato i rilievi, e dall’inchiesta della magistratura, è stato inopinatamente investito dal conducente della vettura: un impatto tremendo, come testimoniato anche dai pesanti danni riportati dalla macchina sul lato destro, il ciclista è stato sbalzato a diversi metri di distanza e per lui non c’è stato nulla da fare, è deceduto praticamente sul colpo, a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118.

Ora i familiari della vittima si aspettano che vengano chiarite e perseguite le responsabilità della tragedia e per questo, per essere assistiti, attraverso l’Area Manager Puglia e responsabile della sede di Bari, Sabino De Benedictis, si sono rivolti a Studo3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, e all’avv. Fabio Ferrara del foro di Bari. Studio3A ha già incaricato l’esperto ingegner Pietro Pallotti per chiarire la dinamica del sinistro e confida che anche il Sostituto Procuratore voglia disporre una consulenza tecnica cinematica per accertare le cause e, appunto, tutte le responsabilità del drammatico investimento.

Caso seguito da:

Sabino De Benedictis

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Categoria:

Incidenti da Circolazione Stradale

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