Articolo Pubblicato il 8 maggio, 2017 alle 11:47.

Il 2016 è stato un anno da dimenticare per i bambini sulle strade. I numeri complessivi resi noti dall’apposito osservatorio dell’Asaps, che raccoglie i dati delle giovani vittime della strada nella fascia che va da 0 a 13 anni, hanno purtroppo confermato le cifre in aumento dei primi nove mesi del 2016. Lo scorso anno sono state ben 53 le piccole vittime: 11 bambini in più rispetto al 2015 che hanno perso la vita (in foto, un incidente nei pressi di Urbino nel febbraio 2016 in cui sono deceduti due bimbi). Anche se per fortuna non si è tornati ai livelli del 2014, che aveva visto 65 piccole morti. L’osservatorio, peraltro, ha registrato 1.049 incidenti significativi nei quali, oltre alle vittime mortali, si sono contati anche 1.312 feriti con lesioni importanti.

Delle 53 piccole vittime, 15 erano straniere o di origine straniera: il 28%, contro le 11 registrate nel 2015, pari al 26%. Dei 53 bambini deceduti, 34 erano maschi e 19 femmine. L’osservatorio nel 2016 ha registrato anche 5 bambini morti “prima di nascere” a causa di incidente stradale: 2 decessi intrauterini e 3 in gestanti decedute nell’incidente.

Delle 53 giovanissime vittime 30, pari al 57%, erano trasportate a bordo di veicoli (24 nel 2015) e questo aspetto ripropone drammaticamente il tema del fissaggio dei piccoli sui seggiolini. Non si conosce il dato di quante fra queste 30 vittime fossero regolarmente allacciate, ma si può ritenere che una percentuale significativa non fosse trasportata a norma, in particolare nei casi di espulsione dall’abitacolo del mezzo dopo lo schianto. Quattro bambini invece erano trasportati su una moto.

Tre bambini, poi, sono stati travolti con la loro bicicletta, e qui il dato è in miglioramento rispetto al 2015, quando furono 7, ma 16 erano a piedi per strada e qui invece il peggioramento è netto rispetto ai 9 piccoli pedoni morti nel 2015.

Quanto alle strade più a rischio per i bambini, sono 568 gli incidenti avvenuti nei centri urbani, (54%), nei quali hanno perso la vita 21 bambini, 40%, (13 nel 2015), e 637 sono rimasti feriti (48%): un dato che sfata il luogo comune che le strade urbane vedano solo incidenti non gravi. Sulle strade statali e provinciali gli incidenti sono stati 345 (33%), ma si sono contate 21 piccole vittime come sulle strade urbane (21 anche nel 2015), con 489 feriti. Solo 67, infine, gli episodi sulla rete autostradale che hanno causato però 6 decessi, l’11%, (nel 2015 le vittime furono 5), mentre 104 bambini hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari (8%). Ci sono poi 5 decessi di bambini avvenuti in incidenti nei campi o su strade adiacenti mentre erano a bordo di macchine agricole o sono stati travolti a terra.

Fra le più giovani vittime della strada, il maggior numero si conta nella fascia che va da 6 a 10 anni con il record di 23 vittime mortali (43%). Fra i piccolissimi della fascia da 0 a 5 anni le vittime sono state 16, pari al 30%. Infine sono stati 14 i decessi nella fascia da 11 a 13 anni, il 27%.

Ancora, in 23 incidenti il conducente del veicolo coinvolto è risultato ubriaco o drogato. Sono stati invece 72 gli incidenti causati da pirati della strada, anche questo un fenomeno in preoccupante aumento (nel 2015 i casi furono 50, e 50 nel 2014).

L’Asaps ricorda inoltre che 63 incidenti sono avvenuti in prossimità delle scuole (58 nel 2015) e che 11 hanno coinvolto direttamente degli scuolabus (12 nel 2015).

La regione che segna il più elevato numero di incidenti con bambini è la Lombardia, con 226:segue il Veneto con 106, l’Emilia Romagna con 85, il Lazio con 76 e la Toscana con 73, la quale però, come peraltro nel 2015, fa segnare il più alto numero di piccole vittime con 6 bimbi che hanno perso al vita, stesso numero nel Lazio: seguono con 5 Emilia Romagna, Puglia e Sicilia, e con 4 la Lombardia, il Veneto e le Marche.