Articolo Pubblicato il 3 maggio, 2016 alle 14:50.

In percentuale, la provincia di Venezia nei sinistri ha tra le più alte incidenze di feriti di tutt’Italia, sopra la media nazionale. Si è ai livelli di molte città del Sud, vedi Napoli, Bari e Palermo, ed è la prima nel Nord. Siamo al 21,2 per cento, contro il 18,5 per cento registrato mediamente lungo la penisola. Il dato ha subito fatto drizzare le antenne ad alcune compagnie assicurative circa possibili comportamenti fraudolenti, visto che i feriti fanno aumentare il costo dei risarcimenti, ma la realtà è ben diversa e molto più semplice da spiegare, come interpreta la stessa Ania: la causa è legata all’alto numero di arterie ad alta concentrazione di traffico e per lo più di attraversamento presenti nella provincia di Venezia, come ad esempio il Passante oppure la tangenziale che taglia in due Mestre e dove ogni giorno scorrono migliaia tra auto, camion e moto. Questo, gioco forza, aumenta le probabilità di incidenti e i rischi per chi si trova alla guida.

Sempre per restare nel Veneziano, un altro dato, questa volta ufficiale e indiscutibile, fa pensare: nel 2015 la polizia locale di Venezia ha sorpreso ben 403 veicoli non in regola con il pagamento dell’assicurazione, contro i 351 dell’anno precedente, e sono solo quelli individuati e sanzionati. Sempre secondo Ania, in Italia sono 3,9 milioni i mezzi considerati “fantasma”, privi cioè di assicurazione, ovvero l’8,7 per cento del totale. La più alta percentuale si registra al Sud con il 13,5 per cento del totale, scalando all’8,5 per cento del Centro e arrivando al 6,2 per cento del Nord. Certo ci sono sempre i furbetti, ma è chiaro che il grave problema del mancato pagamento dei premi è strettamente legato alla crisi economica e, soprattutto, al costo delle polizze che resta il più alto d’Europa: lo scorso anno il costo medio in Italia si è attestato sui 439 euro, in provincia di Venezia solo un po’ meno, 428 euro.