Articolo Pubblicato il 19 settembre, 2017 alle 17:03.

Statale 106: azioni legali di parte civile con le vittime contro l’Ente gestore

Diritto rivendicato dall’Associazione “Basta vittime sulla SS 106” Jonica: è una delle finalità della convenzione siglata con Studio 3A

“Basta vittime sulla Statale 106 Jonica”: E’ nata, è cresciuta e vive per fermare la “strage” quotidiana sull’arteria “maledetta” da cui prende il nome, per non dimenticarne le tante vittime e sollecitarne la messa in sicurezza: chi meglio dovrebbe potersi costituire parte civile accanto ai familiari delle persone decedute nei processi per gli incidenti su cui gravano responsabilità dell’Ente gestore? E’ questa la nuova sfida (anche) “legale” dell’Associazione “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” Jonica, che si estende in Calabria per 415 km. Una viabilità vetusta, quasi invariata rispetto a un secolo fa, quando fu costruita, e dove si calcola siano morte tra il 1996 e il 2014 oltre 600 persone, più i feriti, 24mila: le vittime di questo bollettino di guerra, 32 anche nel 2016, sono ricordate una a una nel sito www.bastavittime106.it. E, ciò che fa più rabbia, molte di queste tragedie sono state almeno concausate dalle condizioni non a norma in cui versa la SS 106, chiamata anche “strada della morte”, insidiosissima a causa di una miriade di accessi non autorizzati, fuori norma o non segnalati, del manto stradale dissestato, dell'attraversamento dei centri abitati, dei guardrail “assassini”...

Non è una novità assoluta che un’Associazione “terza” venga ammessa come parte civile in un processo per incidente stradale. Il Tribunale di Frosinone, con un’ordinanza del Gup, in riferimento al caso della morte di un pedone falciato da un automobilista positivo al droga-test, ha legittimato l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale a costituirsi nei processi per omicidio stradale, riconoscendo che chi si macchia di tale reato lede non solo i familiari della vittima, ma anche gli interessi dell’Asaps, il suo impegno per la sicurezza e l’educazione stradale e la sua attività di stimolo perché si arrivasse a promulgare la nuova legge.

Da che risulti, tuttavia, sarebbe la prima volta che un’Associazione chiede di costituirsi in un processo per incidente nel quale è in discussione la responsabilità della Pubblica Amministrazione. Del resto, la sentenza n. 39010/2013 della Corte di Cassazione, Sezione 6, afferma l’ammissibilità della “costituzione di parte civile di un’associazione, anche non riconosciuta, che avanzi iure proprio la pretesa risarcitoria assumendo di aver subito per effetto del reato un danno, patrimoniale o non patrimoniale, consistente nell’offesa all’interesse perseguito dal sodalizio e posto nello statuto quale ragione istituzionale della propria esistenza ed azione, con la conseguenza che ogni attentato a tale interesse si configura come lesione di un diritto soggettivo inerente la personalità o identità dell’Ente”: parole che sembrano scritte apposta per Basta Vittime 106.

E’ anche con questo scopo che l’Associazione, lunedì 18 settembre 2017, ha siglato una convenzione con Studio 3A-Valore S.P.A. La partnership consentirà a Basta Vittime 106 di avvalersi delle professionalità di Studio 3A per avviare eventuali azioni legali decidendo di costituirsi parte civile nei procedimenti penali nell’ambito di incidenti laddove venga ravvisata una responsabilità, anche parziale, dell’Ente proprietario o gestore della strada. Fermo restando che la società, autonomamente, offre anche ai danneggiati e ai familiari delle vittime la possibilità di ricevere ogni forma di tutela e assistenza per veder riconosciuti i propri diritti e ottenere giustizia, non solo ai calabresi residenti in loco ma anche ai tanti che si sono trasferiti altrove, specie nelle regioni del Nord, in forza della dimensione nazionale della società.

Grazie a quest’accordo – spiega l’Ing. Fabio Pugliese, Presidente di “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – potremo gestire sinistri complessi con l’ausilio di una struttura che dispone di periti, investigatori, ricostruttori cinematici e altri professionisti in grado di dimostrare in modo scientifico e preciso ogni responsabilità in un incidente. Siamo consapevoli che molti sinistri sono causati dall’imprudenza di chi guida ma sappiamo anche che a volte esistono responsabilità di chi doveva svolgere bene il proprio dovere di proprietario e gestore della strada e non l’ha fatto. Si tratta di un ulteriore salto di qualità della nostra azione, ma dobbiamo sfruttare ogni strumento per arrivare al nostro obiettivo, che è quello di dare ai calabresi una Statale 106 nuova e sicura”.

In oltre vent’anni di esperienza in questo settore ci siamo imbattuti in troppe tragedie che si sarebbero potute evitare se vi fosse stata più sensibilità della Pubblica Amministrazione per la sicurezza degli utenti della strada – aggiunge il dott. Ermes Trovò, Presidente di Studio 3A-Valore S.P.A -: anche per questo abbiamo creato nella nostra struttura una sezione dedicata ai sinistri di particolare gravità, con tecnici e professionisti specializzati nella gestione di questi casi. Le nostre battaglie con i poteri forti con cui dobbiamo confrontarci non le facciamo solo per le vittime e le famiglie ma anche per l’intera comunità, perché sono gli stessi familiari a chiederci di andare fino in fondo affinché questi drammi non si ripetano. Non potevamo non sostenere le iniziative di quest’Associazione che tanto sta facendo per la messa in sicurezza di una delle strade più pericolose d’Italia, e non potevamo non sposare questa grande causa di civiltà a cui faremo di tutto per portare il nostro contributo».