Articolo Pubblicato il 27 agosto, 2019.

Sono sempre più allarmanti i dati forniti dall’apposito osservatorio dell’Asaps sugli episodi di pirateria stradale gravi. Nel primo semestre del 2019 sono stati 543, contro i 454 del primo semestre del 2018, con un aumento del +19.,6%. Di riflesso, sono aumentati anche i morti, 55, contro i 47 dei primi sei mesi dell’anno precedente (+17%), e i feriti, 670 a paragone dei 511 dello stesso periodo di riferimento del 2018 (+31%).

Gli episodi succedono per lo più di giorno

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la maggior parte di questi episodi, l’89,6%, è accaduto in pieno giorno e solo il 10,4% di notte, anche se la percentuale varia sensibilmente considerando le sole “piraterie mortali”, con il 37,3% dei casi avvenuti di notte e il restante 62,7% di giorno.

Quasi un pirata su due la fa franca

Fa specie anche l’elevato livello di impunità: solo nel 51,8% dei casi il pirata viene poi individuato dalle forze dell’ordine che rilevano il sinistro. Ciò significa che quasi uno su due la fa franca, anche se la percentuale di identificazione sale al 70,6% nei casi di pirateria mortale. La stragrande maggioranza dei pirati individuati sono uomini: le donne sono state 23, pari all’8% del totale.

Il 15,8% dei pirati sono risultati positivi all’alcool o alla droga, ma il dato va preso con le pinze in quanto ci si riferisce ai soli casi in cui il pirata è stato identificato immediatamente dopo l’incidente. Anche i pirati stranieri sono risultati poco meno del 16% del totale.

Le vittime

Quanto poi alle vittime, i ciclisti uccisi da pirati nei primi sei mesi del 2019 sono stati 7 e 87 i feriti gravi, contro i 9 morti e 71 feriti del 2018: pressoché in linea anche il numero dei pedoni travolti e ammazzati da pirati, rispettivamente 28 e 29.

Un mese di luglio ancora più tragico

Ma a preoccupare ancora di più sono le terribili risultanze del mese di luglio, che da solo ha visto 115 episodi di pirateria stradale grave, 13 dei quali mortali, con 17 morti, tra cui i due bambini di Vittoria e i quattro giovani di Jesolo annegati nell’auto speronata e finita in un canale.