Articolo Pubblicato il 17 settembre, 2019.

Roma, oltre a esserne la capitale, è la città più popolosa d’Italia: può dunque starci che sia anche quella più “incidentata”.

Ma la rielaborazione dei dati Aci-Istat sui sinistri stradali occorsi nel 2018, focalizzati sui principali centri italiani, porta a risultanze impressionanti che pongono Roma ben al di sopra delle altre altre 14 città, pur di notevoli dimensioni, monitorate in questa tragica “classifica”.

143 morti in un anno sulle strade romane

Sulle strade della capitale lo scorso anno si sono contati ben 143 morti, contro i 49 di Milano, i 33 di Torino e i 32 di Napoli: quasi un terzo del totale registrato in questi 14 centri, 445. Una differenza abissale e allarmante che dice tutto della pericolosità delle arterie romane.

Roma è maglia nera anche per i pedoni: solo qui i decessi sono stati 57, più del doppio dei 24 di Milano più di un terzo di tutti i pedoni che hanno complessivamente perso la vita nelle 14 città esaminate.

Male anche il confronto con l’anno precedente

E non va molto meglio anche il confronto con il 2017: i morti infatti sono aumentati di 14, passando da 129 ad, appunto, 143, in un generale quadro che invece ha visto un sia pur lieve calo (Milano è passata da 53 a 49). Il tasso di mortalità nella Capitale è del 4,5%, nel capoluogo lombardo del 3,6%.

Anche sui tamponamenti non c’è storia: Roma “batte” Milano 2.489 a 1.158. Le distanze con gli altri centri si riducono un po’ di più solo sul numero generale di incidenti (con morti e anche feriti) rilevati dalle forze dell’ordine, che nel 2018 sono stati 8.530 a Milano e 11.947 a Roma: 33 al giorno, un’enormità.