Articolo Pubblicato il 24 luglio, 2018 alle 18:05.

Sono quaranta, secondo i dati dell’apposito osservatorio dell’Asaps, i minori da 0 a 13 anni morti sulle strade italiane nel 2017 in altrettanti incidenti: vittime innocenti perché, nella stragrande maggioranza dei casi, quando un bambino perde la vita a causa di un sinistro, il colpevole è quasi sempre un adulto. Le cose sono andate un po’ meglio rispetto al 2016, quando le piccole vittime furono 53, con una diminuzione del 24,5%, ma il numero resta impressionante.

Di questi 40 bimbi, 10 erano stranieri o di origine straniera, 24 erano maschi e 16 femmine. Nel 2017 sono stati registrati anche 7 bambini morti “prima di nascere” a causa di incidente stradale: 4 decessi intrauterini e 3 in gestanti decedute nell’incidente. L’osservatorio ha contato anche 72 incidenti con bambini feriti o decessi avvenuti nei pressi di una scuola o durante il percorso casa/scuola/casa. In 7 incidenti sono rimasti coinvolti direttamente degli scuolabus.

Delle 40 giovanissime vittime 25, il 62,5%, erano trasportate a bordo dei veicoli (furono 30 nel 2016), e questo aspetto ripropone drammaticamente il tema del fissaggio dei piccoli sui seggiolini. Non si conosce il dato di quante fra queste 25 vittime fossero regolarmente allacciate, anche se si può ritenere che una percentuale significativa non fosse trasportata a norma, in particolare nei casi di espulsione dall’abitacolo del mezzo dopo lo schianto. Due di questi sfortunati bambini, poi, erano trasportati su una moto, 5 sono stati travolti con la loro bicicletta, 8 erano a piedi per strada e qui si segnala un deciso miglioramento rispetto ai 16 piccoli pedoni morti nel 2016.

Ma quali sono le strade più a rischio per i bambini? Il maggior numero di minori tra 0 e 13 anni, 19, ha perso la vita sulle strade statali e provinciali, 14 nelle strade urbane e 6 nelle autostrade. Un decesso è avvenuto in un fondo agricolo. Fra le più giovani vittime della strada il maggior numero si conta nella fascia che va da 0 a 5 anni con 16 decessi, da 6 a 10 anni le piccole vittime sono state 15, e 9 invece nella fascia da 11 a 13 anni.  In due incidenti mortali il conducente del veicolo coinvolto è risultato anche ubriaco o drogato. E in altri due casi, dopo avere ucciso, si è dato alla fuga.

Il più alto numero delle piccole vittime, infine, lo fanno segnare Lombardia e Sicilia con 6 bambini morti, seguono l’Emilia Romagna con 5, il Piemonte con 4, la Toscana e la Puglia con 3.