Articolo Pubblicato il 22 luglio, 2016 alle 16:20.

PALERMOTODAY – 22/07/2016

Raffaele Intravartolo, 49 anni, lo scorso ottobre era precipitato mentre stava effettuando dei lavori di metanizzazione in un’abitazione privata a Polizzi Generosa.

E’ volato giù dal secondo piano mentre stava effettuando dei lavori di metanizzazione in un’abitazione privata, a Polizzi Generosa. E’ morto così, lo scorso ottobre, Raffaele Intravartolo, 49 anni.  Il pm della Procura di Termini Imerese, Giovanni Antoci, che segue il procedimento penale per omicidio colposo, ha rinviato a giudizio Andrea Pantina, 42 anni, titolare della ditta per cui stava lavorando Intravartolo, che installa impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento in edifici e opere in costruzione.

“Accuse pesanti sul piano della sicurezza del lavoro – dicono i legali di Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini -. Ovvero: scala malsicura e senza dispositivi antiscivolo; nessuna formazione adeguata per mansioni così pericolose; totale inosservanza della norma antinfortunistica; nessun controllo”.

La tragedia si è consumata lo scorso 6 ottobre. Intravartolo stava sistemando alcune tubazioni di gas metano sul prospetto di un’abitazione, in via Vinciguerra, a circa otto metri di altezza. L’operaio è improvvisamente precipitato dalla scala appoggiata sul pianerottolo, schiantandosi al suolo. Un volo terribile che non gli ha lasciato scampo: inutile l’intervento del personale medico, sopraggiunto anche con l’elisoccorso. “Fin da subito ai nostri esperti è apparso chiaro che alla base del tragico incidente vi fossero gravi carenze sul fronte della sicurezza e il mancato rispetto delle regole minime: circostanze che ora vengono confermate in tutta la loro evidenza dall’autorità giudiziaria”, spiega il Ermes Trovò, presidente di Studio 3A. Il gip, Stefania Gallì, ha fissato per il prossimo 3 ottobre l’udienza preliminare in relazione alla richiesta del pm.