Articolo Pubblicato il 22 agosto, 2016 alle 11:57.

Trentacinque decessi in Veneto sui posti di lavoro da Capodanno a giugno 2016. Vicenza è la seconda provincia in Italia. Il numero arriva dagli esperti dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati Inail. Dunque si continua a perdere la vita nei cantieri ma non solo, anche se il numero complessivo è in calo rispetto allo stesso primo semestre dell’anno precedente, 461 dell’anno in corso contro i 490 di quello prima.

Il dato riguarda solo gli infortuni mortali accaduti in occasione di lavoro, con esclusione di quelli in itinere. Al primo posto si trova l’Emilia Romagna con 44 casi, seguita proprio dal Veneto con 35. Appena dietro, a completare il poco invidiabile podio, la Lombardia con 33. Fanalino di coda la Valle d’Aosta, con zero decessi registrati.

Tra le province, Roma è in testa con 18 casi segnalati, seguita da Vicenza e Bologna con 10. Rimanendo sempre in tema Veneto, a Padova ce ne sono stati 9, Treviso e Verona 6, Belluno e Venezia 2, mentre a Rovigo registra uno zero.

I settori più colpiti sono l’attività manifatturiera (42), costruzioni (41), trasporto e magazzinaggio (39). Muoiono più i maschi che le femmine, 93,3 per cento contro il 6,7 per cento e, a larga maggioranza, anche di persone italiane (86,2 per cento) rispetto agli stranieri (13,8 per cento). La fascia d’età più colpita varia dai 45 ai 54 anni (34,9 per cento), seguita da quella dai 55 ai 64 anni (26,7 per cento).