Articolo Pubblicato il 14 ottobre, 2018 alle 8:39.

Gli incidenti stradali si possono contrastare anche con i dati, perché più si conosce il fenomeno e meglio si può (e di deve) intervenire. E’ un’iniziativa assolutamente meritoria quella realizzata dall’Associazione “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, che da anni si batte per fermare la carneficina su una delle arterie più pericolose d’Italia, la “strada della morte”, com’è tristemente nota la Statale che attraversa tutta la Calabria.

L’associazione presieduta dall’ingegner Fabio Pugliese, e sostenuta con convinzione anche da Studio 3A, per la prima volta nella storia della Calabria, grazie all’impegno a all’opera di volontariato gratuito dei suoi iscritti, ha realizzato il primo rapporto sugli incidenti stradali mortali (in foto, uno dei fanti) successi sulla SS 106 nel periodo 2013-2017.

Si tratta di uno studio specifico che analizza l’andamento del tasso di mortalità sulla famigerata strada negli ultimi cinque anni e che evidenzia aspetti quali, ad esempio, tra i più importanti, il numero complessivo delle vittime, le fasce d’età più esposte, la localizzazione geografica del fenomeno – la provincia e i comuni più colpiti -, i costi sociali, i periodi dell’anno in cui ila mortalità è più frequente, le cause. Non mancano, infine, suggerimenti e proposte per arginare un fenomeno la cui dimensione, purtroppo, è notevole e, ciò che è peggio, resta immutata da sempre.

Il rapporto viene presentato il 22 ottobre 2018, alle 10.30, presso la Sala Conferenze del Palace Hotel di Catanzaro Lido, presentazione a cui l’Associazione ha invitato formalmente tutti i 74 sindaci dei comuni attraversati dalla S.S.106 in Calabria, i consiglieri e la Giunta della Regione Calabria, tutti i parlamentari eletti alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica in Calabria, i Prefetti ed i Comandanti delle Sezioni di Polizia Stradale delle quattro province attraversate dalla S.S.106 nella regione ed i vertici di Anas Spa del Compartimento della Calabria.

Basta Vittime, inoltre, consente a ciascuno di potere prenotare gratuitamente una copia del Rapporto e, visto il grande successo di richieste, ha pubblicato online anche il sito web ad hoc www.rapportovittime106.it tramite il quale, compilando un modulo, con ancora più facilità si potrà ottenere un file in Pdf contenente appunto il rapporto completo sulla propria e-mail a partire dal 23 ottobre.