Articolo Pubblicato il 7 novembre, 2016 alle 12:56.

Ritiro immediato della patente per chi è sorpreso alla guida col cellulare in mano. E’ una delle principali novità previste dal nuovo Codice della Strada, la cui riforma, approvata dalla Camera nell’ottobre del 2014, è rimasta bloccata per due anni al Senato, ma che ora ha ripreso il suo iter: il presidente della commissione Trasporti di palazzo Madama, Altero Matteoli, che l’ha calendarizzata per l’esame finale, con l’obiettivo di licenziare al più presto il testo per l’aula in modo da approvarlo prima di Natale


Una delle principali novità è data, appunto, dalla tolleranza zero contro la “distrazione”, con provvedimenti mirati come il ritiro della patente immediato (da 15 giorni fino a 2 mesi) se si viene pizzicati a smanettare con lo smartphone alla guida, e anche il sequestro amministrativo del telefono per verificare se un incidente sia avvenuto a causa dell’utilizzo improprio dello stesso. I dati in merito parlano chiaro e sono allarmanti: il 75 per cento delle persone alla guida parla al telefono, legge o scrive messaggi e addirittura naviga sui social, stando all’ultimo rapporto Dekra sulla sicurezza stradale.

Ma la riforma punta anche a incrementare l’uso della tecnologia sulle auto: da qui l’obbligatorietà della “scatola nera” a bordo dei veicoli. E, ancora, spazio alla guida autonoma e alle tecnologie per la garanzia di una maggiore sicurezza a bordo. Per l’auto che potrà fare a meno del pilota è ancora troppo presto, ma il codice dovrà tenere conto degli attuali dispositivi di assistenza alla guida. Dunque, porte aperte al vivavoce integrato, al segnalatore di invasione della corsia opposta e di avvicinamento al margine della strada, frenata automatica di emergenza, specchietto che elimina l’angolo cieco. Queste tecnologie, rese obbligatorie, dovrebbero contribuire a ridurre parecchio le sciagure stradali. Si chiede, inoltre, l’installazione a bordo dei mezzi che portano persone di sistemi “anti-sonno” (ad esempio il volante che vibra) e di quelli “anti-abbandono” per i bambini, da inserire sul seggiolino.

Novità anche per per i ciclisti, per i quali è previsto l’obbligo di tenere le luci accese di sera e di avere i dispositivi catadiottrici funzionanti, e per l’ubicazione degli autovelox nei soli punti di reale pericolo: in prossimità dei rilevatori di velocità, peraltro, dovrà essere ben visibile il limite da rispettare.