Articolo Pubblicato il 16 novembre, 2019.

Il 12 novembre 2019 l’Ivass ha pubblicato il bollettino statistico n. 14 che illustra e commenta i dati salienti dell’attività assicurativa tra 2013 e 2018 per il comparto auto, che comprende le coperture obbligatorie della responsabilità civile (“r.c. auto e natanti”) e quelle per l’auto non obbligatorie (“corpi di veicoli terrestri”), relative a rischi come il furto e l’incendio: un documento interessante per avere uno spaccato di un settore, quello assicurativo legato ai veicoli, che non se la passa affatto male.

Nel 2018, infatti, i premi contabilizzati complessivamente nel comparto auto si sono attestati a 16.219 milioni (ossia 16,219 miliardi) di euro, costituendo il 49% della produzione dei rami danni, percentuale sostanzialmente stabile sul 2017 (era 49,6%).

 

I rami r.c auto e natanti

Nel 2018, i premi contabilizzati dalle 42 imprese del settore sono stati pari a 13.252 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente. Gli autoveicoli assicurati nel 2018 sono stati 39,3 milioni (+1,7% rispetto al 2013 e +0,4% rispetto al 2017).

I sinistri denunciati con seguito nel corso sempre del 2018 (e accaduti nello stesso anno) sono stati 2.134.481, –2,3% rispetto all’anno precedente. Rispetto al 2013, le denunce di sinistro sono complessivamente diminuite del –1,3%.

La frequenza sinistri complessiva rispetto ai veicoli assicurati (pari come detto a 39.290.466) è del 5,94% nel 2018, in diminuzione in confronto al valore di 6,12% del 2017.

Eppure, pur essendo diminuiti i sinistri e aumentati i mezzi assicurati, il premio medio per polizza emessa nel 2018, al netto di oneri fiscali e parafiscali (quindi nella realtà l’assicurato paga molto di più) si attesta, secondo il rapporto dell’Istituto di vigilanza, a 337 euro: tanti, specie in rapporto agli altri partner europei, per quanto rispetto al 2017 si registri una lieve flessione del -1,7%.

Per converso, il pagamento medio per sinistro è stato di soli 2.566 euro. L’expense ratio, ossia l’incidenza delle spese di gestione sui premi, resta sostanzialmente stabile (21,1% nel 2018).

 

I tempi di liquidazione dei sinistri

La percentuale di sinistri gestiti liquidati alla fine dell’anno di accadimento ammonta al 68% per la generazione di sinistri del 2018 (per la generazione 2017 era pari al 67,2%).

Il (lieve) miglioramento dal 2013 di questo indicatore è dovuto anche alla convenzione CARD, il risarcimento diretto, che ha consentito di aumentare la velocità di liquidazione (qui il 75,4% dei sinistri della generazione 2018 è liquidato entro l’anno).

Il saldo tecnico è pari a 180 milioni di euro, al quale contribuisce il saldo di riserva sinistri al per 428 milioni di euro, che diventano 558 milioni tenendo conto dei recuperi (da franchigie, rivalse, ecc.).

Includendo le componenti economiche derivanti dai rendimenti finanziari e dalle cessioni in riassicurazione, l’utile del ramo è pari a 459 milioni di euro.

 

Ramo corpi di veicoli terrestri

Qui per le assicurazioni va ancora meglio. I premi contabilizzati nel 2018, raccolti da parte delle 47 imprese del settore, raggiungono 2.967 milioni di euro, il 9,0% sul totale dei premi danni e in crescita del +5,9% rispetto al 2017. Si conferma, dunque, il trend positivo iniziato nel 2015 (+2,9%; +6,3% nel 2016 e +6,2% nel 2017). Il numero di veicoli assicurati nel 2018 è stato pari a 19,7 milioni (+14,5% rispetto al 2013).

I sinistri sono in totale 1.132.568, +5% rispetto al 2017 ma allineati al numero del 2013. La frequenza complessiva rispetto ai veicoli assicurati è del 5,74%, stabile rispetto al 2017. Il premio medio per polizza emessa nel 2018, al netto degli oneri fiscali e parafiscali, è pari a 150 euro, anche questo stabile in paragone all’anno precedente. Per ogni sinistro sono stati pagati in media 1.401 euro.

Il saldo tecnico è pari a 228 milioni di euro, al quale contribuisce il saldo di riserva sinistri per 28 milioni di euro (38 milioni considerando il saldo dei recuperi). Tenuto conto delle componenti economiche derivanti dai rendimenti finanziari e dalle cessioni in riassicurazione, l’utile del ramo si attesta nel 2018 a 219 milioni di euro, in crescita di ben il +16,1% rispetto al 2017. Per ogni polizza emessa nel 2018 le assicurazioni si attendono un margine tecnico, cioè un guadagna, di15 euro.