Articolo Pubblicato il 10 agosto, 2016 alle 11:34.

Occhio a fidarsi troppo delle super offerte online per la casa per le vacanze e, soprattutto, a versare l’anticipo: molti ignari “vacanzieri” si stanno ritrovando amare sorprese, l’appartamento non esiste o è già occupato.

Emblematico il caso di Jesolo, affermata località balneare in provincia di Venezia, dove le truffe sul genere segnalate ultimamente sono a decine, e a cadenza quotidiana.

I clienti si rivolgono ad un noto sito di compravendite online, pensando di fare un affare: gli annunci, del resto, sono realizzati ad arte, corredati da foto. Insomma, sembra tutto in regola. I turisti entrano quindi in contatto con fantomatici proprietari di appartamenti o agenzie immobiliari che propongono alloggi per circa mille euro nella settimana di Ferragosto, e poi pagano la caparra per assicurarsi la vacanza: chi 120 euro, chi 300, alcuni anche 500 euro.

Peccato, però, che quando i malcapitati arrivano a Jesolo (soprattutto in viale Venezia, o altre zone appetibili), trovano che l’appartamento prenotato in realtà è già occupato, oppure proprio non esiste. E allora alla truffa si aggiungono anche pesanti disagi, perché a quel punto trovare una sistemazione di ripiego è praticamente impossibile in questo periodo.

Ecco, dunque, alcuni consigli della polizia postale a chi organizza le proprie vacanze utilizzando siti web per evitare “bidoni”: accertarsi dell’esistenza dell’immobile o della struttura di destinazione; eseguire analisi social online sull’immobile e sui proponenti; verificare se per caso le stesse foto dell’appartamento appaiano su annunci diversi con riferimenti telefonici, iban e mail di locatori diversi; verificare l’attendibilità dei siti ove la proposta è presentata; contattare gli uffici del turismo presenti nelle principali località; procedere al pagamento mediante sistemi digitali sicuri e certificati.