Un bollettino di guerra. Sono drammatici i dati relativi al 2020 forniti dall’Osservatorio dell’Asaps che monitora le cosiddette “Morti Verdi”, ossia gli incidenti che si verificano nei campi o nelle strade adiacenti con il coinvolgimento di mezzi agricoli, trattori in primis.

Lo scorso anno sono stati registrati 422 sinistri sul genere, in netto aumento, del +37,4%, rispetto al 2019, quando furono 307, e anche rispetto al 2018 (385).

E questo nonostante la pandemia da Covid-19 che ha caratterizzato praticamente tutto il 2020 abbia “limitato”, sia pur in maniera minore rispetto ad altri settori, anche le attività in agricoltura.

 

Ben 162 le vittime sui campi, 312 i feriti

Ma, ciò che è ancora più grave, purtroppo aumentano anche le vittime, 162 nel 2020, contro le 146 del 2019 (+11%), così come i feriti, 312, 95 in più rispetto ai 217 del 2019.

Scendendo nell’analisi del fenomeno, 126 di questi 422 incidenti con i trattori, il 30% circa sono successi sulle strade (interpoderali, comunali e provinciali in particolare), mentre quelli avvenuti nei territori di elezione dei mezzi agricoli, cioè i campi, i boschi e i frutteti sono stati 296 (il 70,1%).

In 155 di questi sinistri, poi, altro dato che fa riflettere, il conducente del mezzo agricolo era un anziano sopra i 65 anni (pari al 36,7%).

Fra i 162 morti si contano 136 vittime fra i conducenti dei trattori (83,9%), mentre sono stati 23 i terzi coinvolti a terra o conducenti o occupanti di altri veicoli (14,2%) e 3 le vittime trasportate sul trattore (1,8%). Fra i 312 feriti, i conducenti di trattori sono 181 (58%), 11 i trasportati (3,5%) e 120 i terzi coinvolti (38,4%).

 

In aumento anche gli incidenti con donne coinvolte: tra le vittime anche 4 bambini

Altro elemento inquietante, sono state 21 le donne coinvolte, mentre nel 2019 furono 20, 18 nel 2018, 19 nel 2017, e 16 del 2016. In aumento anche gli stranieri coinvolti negli incidenti dei campi, 12, contro i 5 del 2019. Ma il dato più tragico riguarda i bambini che hanno perso la vita per incidenti sul genere, quattro, e nove sono rimasti feriti, numeri anche questi in crescita.

Piemonte la regione più colpita

Al primo posto come numero di eventi nel 2020 balza il Piemonte con 48 incidenti: seguono la Toscana con 43, l’Emilia-Romagna con 41, la Lombardia con 38, il Veneto con 34, il Lazio con 30 e tutte le altre regioni.

Dal 2010 al 2020 l’osservatorio ha registrato 4.198 incidenti gravi che hanno causato 1.884 morti e 2.821 feriti. Cifre che non hanno bisogno di commenti.