Articolo Pubblicato il 30 giugno, 2020 alle 10:30.

Se la compagnia aerea a cui ci si era affidati ha cancellato il volo causa Coronavirus si ha diritto all’integrale rimborso della somma pagata e non si è tenuti ad accettare i voucher che vengono – e non dovrebbero essere – proposti in cambio.

 

Anche l’Enac prende una posizione forte dopo Agcm

Anche l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha preso una posizione al riguardo dei voucher dopo quella dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che il 28 maggio ha inviato una segnalazione al Parlamento riguardante la disciplina d’emergenza di cui all’art 88-bis del cosiddetto decreto Cura Italia (legge 17 marzo 2020 n.18 convertito con modifiche dalla legge n.27/2020), che ha introdotto la possibilità per gli operatori del settore turistico di emettere un voucher – in luogo del rimborso – per “ristorare” viaggi, voli e hotel cancellati per circostanze eccezionali e situazioni soggettive connesse con l’emergenza da Covid-19.

L’Agcm aveva evidenziato che tale articolo si pone in contrasto con la vigente normativa europea, la Direttiva (EU) 2015/2302 in materia di pacchetti turistici, la quale prevede, nel caso di cancellazione per circostanze inevitabili e straordinarie, il diritto del consumatore ad ottenere il rimborso di quanto pagato: disciplina che peraltro è stata integralmente trasfusa nel decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, meglio noto come “Codice del Consumo.

Nella nota si precisa, altresì, che la posizione assunta dalla Commissione europea nella Raccomandazione del 13 maggio 2020 evidenzia sì che l’operatore può legittimamente offrire un buono, “ma a condizione che i viaggiatori non siano privati del diritto al rimborso in denaro”.

 

Sanzioni in vista per le compagnie che continuano a cancellare voli offrendo voucher in cambio

Ora anche Enac scende in campo e minaccia di sanzionare le compagnie aeree che, nonostante dal 3 giugno siano ripresi regolarmente i voli in Europa, stanno continuando a cancellarne, offrendo ai passeggeri in cambio un voucher. Ai viaggiatori, si ribadisce, spetta il rimborso della somma.

L’Ente per l’aviazione civile ha fatto sapere che sta avviando le istruttorie per eventuali sanzioni alle compagnie aeree per il mancato rispetto del Regolamento comunitario di tutela dei passeggeri, che prevede appunto il rimborso del biglietto (e non il voucher) in caso di cancellazione del volo. Lo scorso 18 giugno Enac aveva già richiamato le compagnie al rispetto del Regolamento comunitario n. 261 del 2004 che tutela i passeggeri nei casi di ritardi, cancellazionioverbooking e mancata informativa.

Nonostante il richiamo, però, dai primi riscontri è emerso come alcune compagnie aeree continuino a cancellare voli adducendo come causale l’emergenza Covid-19 (fattispecie previste nell’art. 88 bis della L. 24 aprile 2020, n. 27), e riconoscendo ai passeggeri solo un voucher. Dopo l’avvertimento l’ente ora è pronto ad avviare istruttorie per l’erogazione di sanzioni nei confronti delle compagnie che non hanno applicato il citato Regolamento.

Le associazioni dei consumatori plaudono all’iniziativa ma ora si aspettano azioni forti da parte delle autorità preposte: i viaggiatori per primi facciano valere i loro diritti.